Il 2 ottobre 2019 partirà da Madrid la Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, a dieci anni di distanza dalla prima del 2009, che ebbe una sua tappa anche in Sardegna. Promossa dall’associazione Mondo senza guerre e senza violenza, ha avuto da subito l’adesione di numerose organizzazioni internazionali, operanti nell’ambito della nonviolenza, della pace e del disarmo. La marcia attraverserà tutti i continenti, per concludersi di nuovo a Madrid l’8 marzo del 2020.

Gli obiettivi principali della Marcia Mondiale sono:

  1. La proibizione delle armi nucleari. Il disarmo graduale e proporzionale da parte degli Stati.

In Sardegna, per noi, significa chiedere la riconversione della fabbrica di bombe RWM e la fine dei bombardamenti sulla popolazione dello Yemen e dovunque siano state vendute le armi qui prodotte, rilanciare la lotta contro le servitù militari, pesantemente presenti sull’isola, con esercitazioni periodiche nei poligoni, che causano danni alla salute dei militari stessi e della popolazione civile dei territori limitrofi. Meno basi, meno guerre simulate, meno armamenti significa anche liberare risorse pubbliche da destinare all’educazione, alla cultura, all’arte, alla tutela della salute della popolazione e della natura.

  1. La riforma delle Nazioni Unite, affinché possano davvero lavorare per la pace e per attutire le conseguenze dei cambiamenti climatici, con l’istituzione di un Consiglio di Sicurezza per l’Ambiente e uno Socio-Economico.

Come popolazione sarda, abitanti di un’isola, dovremmo ben comprendere che il perseverare nell’utilizzo di fonti energetiche di origine fossile (quali carbone, petrolio e gas) aggrava l’effetto serra, i mutamenti climatici, lo sciogliersi dei grandi ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare. E’ ormai una lotta contro il tempo per salvare gli equilibri ecologici del pianeta: è necessario fermare le produzioni inquinanti, ma anche superare la “cultura” del consumismo e dell’usa e getta, prima di finire letteralmente soffocati dai nostri stessi rifiuti. Dobbiamo ripensare lo sviluppo economico fuori dal mito della crescita illimitata e restringere la forbice delle diseguaglianze economiche.

  1. La creazione delle condizioni per un pianeta integralmente sostenibile e di un sistema socio-economico rispettoso dei singoli e delle comunità.

Nell’isola, dopo la fine già programmata del carbone, non avremmo bisogno di gasdotti in prospettiva obsoleti, mentre potremmo avvantaggiarci grazie a un’attenta gestione di alcune tra le grandi risorse presenti nel territorio: il vento e il sole, il moto delle maree. Già solo con queste potremo valorizzare importanti alternative nella produzione di energia per il fabbisogno della popolazione.

C’è un’altra questione aperta: il 5G. La propaganda dell’ultima frontiera tecnologica promette vantaggi fantascientifici, tacendo sui possibili problemi per la salute dei cittadini dovuti all’esposizione a onde elettromagnetiche millimetriche.

  1. Nessuna discriminazione di specie, genere, orientamento sessuale, etnia, religione, situazione sociale, abilità-disabilità. Per una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione e della convivenza pacifica, attraverso un confronto costruttivo, che porti a soluzioni senza perdenti, nella soddisfazione reciproca.

LE INIZIATIVE

Come Comitato Sardo per la promozione della Seconda Marcia Mondiale abbiamo deciso di prendere alcune iniziative in concomitanza con la marcia stessa, collegandoci anche con le manifestazioni già promosse da gruppi e organizzazioni a noi affini. Per ora queste le iniziative programmate:
• Dal 2 al 9 ottobre 2019 alla MEM di Cagliari sarà esposta la mostra “100 anni di pace”, curata dal “Centro Studi Sereno Regis” di Torino. Durante questo periodo saranno programmati degli eventi culturali e artistici.
• Sabato 12 ottobre 2019 Manifestazione in Sardegna contro il peso delle servitù militari (ancora da definire)
• Domenica 27 ottobre 2019 (data da confermare) 18^Marcia sarda della pace (Gesturi –Laconi).
• Dal 4 al 6 novembre 2019 Pat Patfoort (mediatrice internazionale e ideatrice del Metodo dell’Equivalenza) sarà a Cagliari e in Sardegna per presentare il suo ultimo libro.
• Dal 10 novembre al 10 dicembre 2019 si svolgerà il MESE DEI Diritti Umani, che sarà quest’anno collegato al tema della pace e alla marcia mondiale.
• 31 dicembre 2019 Marcia annuale di Pax Christi a Cagliari.
• 29 febbraio 2020 : la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza arriva con una delegazione internazionale a Cagliari. Percorreremo insieme un tratto sardo della Marcia.

Facciamo appello a tutte le associazioni, movimenti e gruppi, singole persone che condividono gli obiettivi della marcia: aderite al Comitato e programmiamo assieme altri sviluppi. Saremo molto lieti di incrementare le iniziative con nuovi apporti, idee e proposte.

Comitato Sardo per la Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Hanno finora aderito: AIFO, ANPI, ARCI, Africadegna, Assotziu Sarda Consumadoris, Confederazione Sindacale Sarda, Lab. 28, La Carovana, Comunità La Collina, Ass. Malik, Los Quinchos. Movimento Nonviolento, Rete Radiè Resch Cagliari, SCI, Senzatomica, SERVAS, Tavola Sarda della Pace, Theandric, UNICA 2.0…

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