Nasce a Livorno il Coordinamento dei territori militarizzati e un Osservatorio nazionale sulla presenza militare usa in Italia

14.04.2019 - Livorno - Jeff Hoffman

Nasce a Livorno il Coordinamento dei territori militarizzati e un Osservatorio nazionale sulla presenza militare usa in Italia
(Foto di Jeff Hoffman)

La Toscana si sta attivando su tutti i fronti. A Livorno una vasta rete di soggetti della società civile si è incontrata in una Assemblea nazionale presso la Villa del Presidente, promossa il 6 aprile dalla Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra, dal Tavolo della Pace  Val di Cecina e dalla WILPF Italia.

All’Assemblea  hanno dato un importante contributo i rappresentanti dei movimenti territoriali antimilitaristi che contrastano la presenza della basi militari  e dei  porti nucleari: Trieste, Sigonella, Aviano, Ghedi, Vicenza, Pisa e Livorno. Sono stati impossibilitati a partecipare i rappresentanti dalla Sardegna e da Napoli.

Obiettivo dell’Assemblea : creare un Coordinamento  apartitico e autofinanziato che si avvarrà di un Osservatorio sulla presenza Usa in Italia. L’ Archivio on line  raccoglierà documentazioni e notizie per  monitorare non solo le attività delle forze armate Usa e le movimentazioni di armi e i lavori nelle basi e intorno a esse, ma anche le azioni di influenza politica verso le istituzioni, l’imprenditoria e il mondo politico. Il monitoraggio del  neonato Coordinamento si estende  anche  ai reati commessi dal personale militare presente in Italia e alle vicende giudiziarie che a vario titolo abbiano a che fare con membri delle forze armate statunitensi (vedi strage del Cermis). Non da ultimo si proporrà di  visibilizzare  i costi economici  della presenza Usa-Nato  che ricadono pesantemente sui nostri bilanci statali: 80 milioni di E al giorno sottratti a politiche di pace.

Per meglio approfondire le questioni e diffonderne la conoscenza  è in programma la pubblicazione di un resoconto in forma di LIBRO BIANCO che verrà aggiornato annualmente.

Livorno,  con il suo porto nucleare e la base militare Usa di Camp Darby , rappresenta un’area strategica  fondamentale per tutte le guerre degli Stati Uniti, in totale contrasto con  la nostra  Carta Costituzionale, e trasforma la Toscana in un corridoio di armamenti, munizioni e mezzi da guerra.

E’ dal porto di Livorno che partono tutte le bombe che stanno sterminando il popolo yemenita per mano dei sauditi,  dietro ai quali si cela la regia del Pentagono. Per questo la Rete civica livornese contro la nuova normalità della guerra e il Tavolo per la Pace della val di Cecina organizzano mensilmente dei  presidi di protesta concomitanti all’approdo delle navi Usa della Global Logstics nella darsena livornese. I presidi si svolgono in via Grande a Livorno angolo piazza Grande. Il prossimo in programma è il 13 aprile alle ore 16.

A.B.C.D. (Assemblea Beni Comuni Diritti) Firenze/Arci Bassa Val di Cecina / Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba Federazione Toscana /Associazione Mestizaje Cecina/ Associazione EncuentrArte Riparbella/ Azione Civile coord. naz. / Ass. ITA-NICA Livorno / Comitato Amici e Parenti delle Vittime dei Veleni di Guerra Siena/Fermiamo la guerra Firenze/P.CARC Federazione Toscana  / P.C.I. Federazione Toscana / Medicina Democratica Livorno e provincia / NOGNN coord. naz./Tavolo per la Pace della Val di Cecina/ WILPF Italia) /Movimento nonviolento Livorno

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Pace e Disarmo, Politica
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