Verso una comune umanità

29.01.2019 - Paolo Merlo - Unimondo

Verso una comune umanità
(Foto di http://monasterodelbenecomune.blogspot.com/)

Abbiamo scritto nei giorni scorsi del convegno “Agorà degli abitanti della terra”, tenutosi nella bella sede del “Monastero del Bene Comune”, a Sezano di Verona.

 

Ora è bene approfondire un po’ il percorso fatto dai partecipanti ai tredici meeting preparatori in diverse sedi in tutto il mondo. Le tredici relazioni sono state presentate come base di discussione per i convegnisti che hanno poi portato alla sintesi finale oggetto del convegno di Sezano.

 

E’ molto interessante leggere e conoscere questi punti di partenza per capire il percorso del pensiero fino alla soluzione nata in questa fase fondativa dell’”Agorà” stessa, alla fine del convegno veronese.

Per non falsare le idee o creare malintesi, riprendo di seguito il lavoro fatto da Roberto Savio, cercando di riassumerlo senza nulla togliere alla sostanza.

 

1.            “Quale Umanità” – relatore Alain Adriaens (Belgio), presenta i seguenti concetti-guida:

–              Il valore della democrazia partecipativa come elemento di mobilitazione e presa di coscienza.

–              La moralizzazione della politica, sempre più in preda della perdita di valori etici e della capacità di rappresentare fedelmente l’esito delle consultazioni dei cittadini.

–              Vedere, nel desolante panorama attuale, la creazione di gruppi di resistenza e di partecipazione, che diventino un’azione di correzione e di forza.

 

2.            “Visione dell’Umanità” – relatrice Carminda Mac Lorin (Canada)

–              Primaria è la preoccupazione di riportare l’Umanità al centro dei valori comuni, come la fraternità, la democrazia, il rispetto, ecc.

–              Bisogna creare spazi nei cuori che incoraggino l’incontro reale dell’altro, confron­tarsi con i propri pregiudizi e farli cadere.

–              Si richiama l’uso delle arti per l’incontro, l’espressione e la partecipazione. Le arti, unite alla solidarietà, sono strumenti che permettono di contrastare la crescente tecnologizzazione della società, che si sta sviluppando non per l’Umanità, ma per il suo sfruttamento.

 

3.            “I cammini dell’Umanità” – Roberto Savio (Sezano)

–              Una nuova narrazione del mondo è possibile

–              E’ fondamentale la stesura di un “Glossario di ventidue parole chiave” che risulta­no ricorrenti nelle relazioni di tutti i gruppi di lavoro iniziali e non solo. Ad esempio: “Nuova Citta­dinanza” degli abitanti della Terra, “beni comuni”, “biodiversità”, “comunità”, “diritti umani”, “monetizzazione”, “utopia”, ecc.

–              Eugenio Borgna, psicologo, ricordava che “le parole sono creature viventi”

 

4.            “Clamori del Sud”          – Luis Infanti de la Mora, vescovo di Aysen, Patagonia (Cile)

–              E’ necessario vedere come sorgetti di diritto, sia la terra che l’umanità.

–              Il sistema attuale, non riesce ad eliminare la povertà, ma elimina i poveri (vedere le cifre sulla mortalità infantile fra i poveri)

–              E’ importante introdurre il “pensiero critico” come nuova educazione

–              Il sistema neoliberista è una manipolazione della naturale

–              Ricordare quanto detto dal Papa Francesco: “Su ogni proprietà privata grava una ipoteca sociale”.

 

5.            “Giustizia globale sociale” – Riccardo Petrella (Forum Asia Europa di Gandes)

–              Introdurre il concetto di eguaglianza come dignità, eguaglianza nella vita

–              La “protezione sociale” è più di largo orizzonte della riduzione della povertà; deve essere vista come diritto primario e quindi realizzate immediatamente. Deve essere anche vista come diritto della “visione post-crescita”, cioè che la crescita è l’obbiettivo essenziale, se si ignorano gli aspetti dello sviluppo umano e sociale e la redistribuzione secondo criteri di equità e giustizia.

–              La protezione sociale è uno strumento per il cambio di regime.

 

6.            “Fermate il commercio delle armi” – Stefan Moehrle (Berlino)

–              E’ importante, fondamentale, dare voce alle vittime

–              E’ altrettanto importante e fondamentale dare volto e nome ai responsabilità

–              E’ urgente condurre una lotta contro l’industria delle armi, che mercifica la morte ed i conflitti.

 

7.            “Beni Comuni pubblici mondiali” – Cristina Bertelli (Univ. Beni Comuni, Parigi)

–              Il concetto di efficienza è ormai contrapposto al concetto di umanità

–              I “diritti alla vita” sono alla base dei diritti comuni

–              Denunciamo una visione utilitaristica della vita, ormai dominata dal concetto della redditività.

–              Urge la creazione di un Consiglio di Sicurezza dei Beni Comuni, al livello di Trattato Internazionale, che si occupi urgentemente della deriva della proprietà intellettuale privata, che si appropria ormai della proprietà di beni della natura e persino di parti del corpo umano.

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Internazionale, Pace e Disarmo
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