Venezuela: teatro avanzato del neocolonialismo 3.0

24.01.2019 - Leopoldo Salmaso

Venezuela: teatro avanzato del neocolonialismo 3.0
(Foto di Flickr modificata: la bandiera del Venezuela sventola accanto alla statua di Simon Bolivar)

Venezuela: ecco che Guaidò si autoproclama “capo provvisorio dello stato”, come da copione!

I muscolosi cow boy USA, padroni (pardòn, protettori) del mondo, hanno capito che conviene usare quanto più possibile l’inganno e il ricatto economico piuttosto che la forza. E così stanno stringendo il loro giogo sull’intera America Latina tramite golpe mediatici, visti i risultati controproducenti dei golpe militari degli anni 60-70.
Argentina, Brasile, Cile, Guatemala, sono solo i più evidenti esempi di questo Neocolonialismo 3.0

La tattica è vecchia come il mondo, ma molto più raffinata ora, grazie al massiccio sostegno dei media mainstream che Craig Roberts chiama con un termine poco educato ma molto eloquente: presstitute.

In uno Stato non sufficientemente docile al tuo imperialismo, ecco come si applica la tattica:

1) trovi qualcuno, fra i politici e/o i giudici, che sia:
– scontento (ce n’è dappertutto, e questo è il sale della democrazia);
– avido (ce n’è dappertutto, e questo è il veleno della democrazia);
– spregiudicato (e questa viene celebrata come virtù ai piani alti del potere)…

2) gli dai soldi, entrature, coperture, e megafoni mediatici.
Appena il presidente (pardòn: il dittatore) dello stato poco docile si mette le dita nel naso, il tuo burattino lo riprende e tu lo mandi in mondovisione. Se quel dannato dittatore non si decide a mettersi le dita nel naso, il tuo burattino gli pesta “accidentalmente” un piede, quello urla o (meglio ancora per te!) s’incazza, e tu lo mandi in mondovisione dicendo che è incazzato contro l’opposizione Democratica (rigorosamente con la D maiuscola).

3) ripeti questo giochino a più non posso, e ad ogni passaggio lo usi come giustificazione per inasprire ancor di più il tuo embargo. Quando quel popolo è ridotto alla fame (certo per carenze del suo governo, ma anche -e forse soprattutto- per il tuo embargo) i tempi sono maturi perché il tuo burattino prenda il potere, più o meno democraticamente (e non pretendere la D maiuscola anche questa volta).

4) tu e i tuoi vassalli (in questo caso: Canada e Francia in testa, con il resto dell’UE al seguito, in ordine sparso ma non troppo) vi affrettate a riconoscere il nuovo corso e a delegittimare definitivamente quello vecchio.

Complottismo?
Vedere la dichiarazione di Trump, immediatamente dopo la mossa di Guaidò: “Per noi l’Assemblea Nazionale (presieduta da Guaidò) è l’unico organo governativo regolarmente eletto dal popolo venezuelano… Noi continuiamo a ritenere illegittimo il regime di Maduro, e direttamente responsabile per qualsiasi minaccia che possa porre alla sicurezza del popolo venezuelano”.

Alla domanda se gli USA tengono in considerazione un’opzione militare nel caso Maduro rifiutasse di cedere il potere a Guaidò, Trump risponde: “Stiamo considerando tutte le opzioni possibili. Tutte le opzioni, sempre, tutte le opzioni sono sul tavolo”.

A proposito di burattini, ecco una “Dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna” rilasciata il 21/1/19 (due giorni prima della dichiarazione di Trump, quando Guaidò contestava la legittimità di Maduro ma non si era ancora proclamato suo sostituto): “I ministri degli Esteri di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna ribadiscono la loro profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione politica e umanitaria (assonanza con gli interventi “umanitari” in Iraq, Libia, Egitto, Ucraina, Siria, etc…?) in Venezuela. In tale contesto, esprimono apprezzamento per il lavoro dell’Alta Rappresentante/Vice Presidente (dell’UE) Mogherini e la incoraggiano a rafforzare ulteriormente i contatti con le parti internazionali interessate per istituire prontamente un Gruppo di Contatto Internazionale inteso a facilitare il dialogo fra le autorità del Venezuela e l’opposizione, per superare la situazione attuale”.

Fin qui il solito politichese, ma ecco l’affondo finale: “E’ cruciale che all’Europa sia assicurata una presenza significativa in tale Gruppo di Contatto in modo che i nostri comuni interessi siano adeguatamente promossi”… I nostri comuni interessi siano adeguatamente promossi… quali interessi? Comuni fra chi? Se l’UE (che non è l’Europa) fosse lasciata ai margini, quali interessi ne soffrirebbero?…

Il governo italiano per ora tace, ma i due italiani che ci rappresentano in Europa, Mogherini e Tajani, non hanno dubbi nell’obbedire alla voce del padrone (paragrafo aggiunto alle ore 16:57).
A loro, ma anche a tutti gli italiani che diffidano dei media mainstream, mi permetto di consigliare questo articolo breve e chiaro della nostra Geraldina Colotti su che cosa è o non è costituzionale in Venezuela.

 

Categorie: Cultura e Media, Opinioni, Politica, Questioni internazionali, Sud America
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