Petizione “Salva Aquarius e il soccorso in mare”

02.10.2018 - Medecins sans Frontieres

Petizione “Salva Aquarius e il soccorso in mare”

All’attenzione degli Stati europei

Questa petizione è gestita da SOS MEDITERRANEE, Médecins Sans Frontières (MSF)

Testo della petizione

Noi, società civile, ci uniamo alla Aquarius, attualmente l’ultima nave umanitaria nel Mediterraneo, nell’appello rivolto agli Stati europei affinché difendano l’obbligo di salvare vite in mare prima di ogni altra considerazione politica.

Nel pieno rispetto del diritto internazionale chiediamo a tutti gli Stati europei di:

  • Adottare tutte le misure che consentano alla nave Aquarius di riprendere la propria missione salvavita il prima possibile
  • Rispettare l’obbligo di soccorrere le persone in mare
  • Far fronte alle proprie responsabilità mettendo in campo un sistema europeo di soccorso nel Mediterraneo

Perché questo è importante?

Aquarius è impegnata nel Mediterraneo da 31 mesi, nel corso dei quali ha tratto in salvo 29.523 esseri umani in oltre 230 operazioni di soccorso. Negli ultimi mesi manovre politiche hanno tentato deliberatamente di fermare la sua missione. Alla nave è stata revocata la bandiera due volte in un mese, prima da Gibilterra e poi da Panama. Se Aquarius non potrà più operare, non solo ci saranno più morti alle porte dell’Europa, ma le persone perderanno la vita nel silenzio mentre l’Europa chiude gli occhi. Per questa ragione ci appelliamo a tutti gli Stati europei affinché adottino ogni misura che consenta alla nave Aquarius di riprendere il prima possibile la propria missione in mare garantendole al più presto una nuova bandiera.

Negli ultimi mesi marinai e soccorritori a bordo delle navi umanitarie che operano nel Mediterraneo centrale hanno assistito a uno sviluppo preoccupante di politiche migratorie che sono incompatibili con il diritto internazionale e marittimo. Alle navi di soccorso viene impedito di salvare vite. L’obbligo di fornire assistenza alle persone in pericolo non è più rispettato. La solidarietà viene criminalizzata, in mare e a terra. Per questa ragione ci appelliamo agli Stati europei affinché non vengano meno al dovere di soccorre in mare e denuncino le manovre mirate a criminalizzare soccorritori e operatori umanitari.

Assieme alle altre navi umanitarie, Aquarius ha lanciato la propria missione in mare in reazione al fallimento degli Stati europei nel fornire una risposta adeguata alla tragedia umanitaria che si consuma nel Mediterraneo, la rotta migratoria più letale al mondo. C’è disperato bisogno di mezzi dedicati al soccorso di chi fugge dalle violazioni dei diritti umani in Libia. Come se non bastasse gli Stati europei hanno impedito l’approdo in un porto sicuro delle persone soccorse in mare. Per questa ragione ci appelliamo agli Stati europei affinché mettano in campo un sistema di soccorso che includa un meccanismo prevedibile e sostenibile di sbarco in un posto sicuro.

Esseri umani stanno morendo. Aquarius, con il supporto della società civile, prova a salvarli. Unisciti a noi firmando questa petizione per aiutarci a difendere i valori di umanità in mare.

 

Categorie: Diritti Umani, Europa
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