La Casa delle donne apre le porte, il Campidoglio le chiude

23.05.2018 - Roma - Redazione Italia

La Casa delle donne apre le porte, il Campidoglio le chiude
(Foto di https://www.facebook.com/events/1783154035106582/)

La mobilitazione delle donne romane contro la minaccia di sfratto dal Buon Pastore continua.

“Non è andata bene”- è la valutazione della presidente della Casa internazionale delle donne Francesca Koch a conclusione del lungo confronto della delegazione del Buon Pastore con la sindaca di Roma capitale Virginia Raggi e le assessore Laura Baldassarre, Rosalba Castiglione, Flavia Marzano. L’incontro iniziato intorno alle 19 di lunedì si è concluso alle 20.40 circa. “La sindaca insiste su una sua idea di rilancio della Casa sulla falsa riga della mozione promossa dalla presidente della commissione delle elette Gemma Guerrini. Noi le abbiamo risposto che la riunione aveva un altro ordine del giorno, che eravamo lì per discutere la questione del debito sulla base dei documenti da noi inviati già da 5 mesi”. “Sindaca e amministrazione comunale hanno, ovviamente, tutta la libertà di fare progetti per le donne, ma non come Casa internazionale delle donne. Quello della Casa internazionale è il progetto dei movimenti femminili e femministi, lo è da quaranta anni e tale deve restare. La nostra autonomia e la nostra storia non sono oggetto di discussione”. “Il progetto Casa Internazionale delle donne – sottolinea il direttivo – è una esperienza di gestione di un bene pubblico affidata a realtà associative”. “Se non si risolve concretamente il problema della sostenibilità economica, – aggiungono – le dichiarazioni sulla valorizzazione dell’esperienza della Casa Internazionale rimangono solo parole”. Quanto alla “verifica e controllo” su cui insistono i consiglieri della maggioranza a 5 stelle, la stessa relazione della commissione delle elette riconosce l’alto valore delle attività culturali e dei servizi offerti al Buon Pastore.

Unico elemento positivo dell’incontro di lunedì sera, valutano Francesca Koch, Lia Migale, Maria Brighi, Giulia Rodano, Loretta Bondì, Simona Crisci, Marina Del Vecchio, è che dopo cinque mesi, “Virginia Raggi abbia deciso di confrontarsi direttamente”. Presenti al vertice di lunedì anche la consigliera Gemma Guerrini, prima firmataria della mozione che raccomanda a Roma Capitale di assumere il coordinamento della Casa, e il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito.

“Naturalmente – spiegano le rappresentanti del movimento delle donne – resta la nostra disponibilità ad affrontare le questioni economiche sul tappeto così come restano aperte le trattative su iniziative concrete sul piano sociale da concordare con le assessore a Roma semplice e al sociale Flavia Marzano e Laura Baldassare.”. Dalle 18, quando era programmato l’incontro in Campidoglio, la piazza capitolina si è riempita di molte migliaia di persone che hanno atteso, gridando slogan e canzoni, il ritorno della delegazione. Alle 20 e 40, quando il gruppo delle delegate è sceso dalla scaletta dell’ingresso della Lupa, c’erano ancora diverse migliaia di persone ad attendere l’esito dell’incontro e, in piazza, megafono alla mano, è stato fatto un primo resoconto della riunione. “Facciamo appello alle donne perché rimanga alta la loro attenzione e mobilitazione”, esorta Francesca Koch​.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
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