Migranti, nessuno potrà dire che non sapeva

01.04.2018 - Milano - Redazione Italia

Migranti, nessuno potrà dire che non sapeva
(Foto di https://www.facebook.com/milanosenzafrontiere)

“Certo, ma sì, si sapeva: tutti ricordavano le immagini degli sbarchi, la foto del bambino con la maglietta rossa sulla spiaggia turca, per un po’ tutti lo chiamavano per nome… Ora non lo ricordo più. E poi quel terribile naufragio del 2013 o 2015, con tutti quei morti, anche donne e bambini… C’è anche il “Giorno della memoria” per ricordarlo, ecco ora così sui due piedi non so dire la data… tanti disperati, con i barconi e i gommoni e gli scafisti, i “trafficanti di uomini”.

Ma tutto questo accadeva anni fa. Poi ci sono stati i trattati con la Turchia e con la Libia, che è un po’ terra nostra, come dire e non solo con la Libia e, insomma, le missioni europee nel Mediterraneo hanno finalmente risolto il problema. Adesso sono diminuiti gli sbarchi e quelle navi delle ONG non servono più, che poi, tanto generosi e puliti non erano se è vero che alcune sono state inquisite e le loro navi bloccate nei porti. Alla fine qualcosa di poco chiaro ci doveva essere: erano dei “taxi”, sa? Dei taxi del mare e tu il taxi quando lo chiami poi lo devi pagare, no? …”

Dal 2015 Milano senza Frontiere marcia in piazza della Scala a Milano portando le foto di persone migranti disperse, vittime di scomparsa forzata o decedute nel Mediterraneo.

Il primo giovedì di ogni mese ci mettiamo in fila e marciamo in tondo in silenzio portando foto e nomi di persone partite dalla sponda sud e mai arrivate. Ci ispiriamo alla marcia delle Madres de Playa de Mayo e come loro chiediamo verità e giustizia per i “nuovi desaparecidos”.

Denunciamo le politiche dell’Unione Europea e del governo italiano contro le persone migranti e il piano di esternalizzazione delle frontiere europee.

Denunciamo il rinnovo dell’accordo con la Turchia, gli accordi Italia-Libia, le vergognose campagne mediatiche contro le ONG, i codici di condotta e le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per le navi che soccorrono e si rifiutano di lasciare le persone migranti in mano agli aguzzini libici (finanziati e istruiti dalle autorità italiane) o per chi le soccorre sulle montagne e tra le nevi.

Per questo oggi siamo ancora in piazza per denunciare l’Europa, un tempo patria del diritto e accusarla della strage ai suoi confini, una strage che non “avviene”, ma è causata dalle scelte politiche dell’Italia e dell’Unione Europea.

Ogni primo giovedì del mese – piazza Della Scala – 18.30-19.30

Per informazioni pagina fb: milanosenzafrontiere.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
Tags: , , , ,

Notizie giornaliere

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


video 10 anni Pressenza

Eventi 10 anni di Pressenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.