Alpi-Hrovatin: cercheremo la verità storica a prescindere da quella giudiziaria

19.03.2018 - Articolo 21

Alpi-Hrovatin: cercheremo la verità storica a prescindere da quella giudiziaria
(Foto di Art. 21)

Articolo di Barbara Scaramucci

Se i giornalisti non archiviano, un’inchiesta è solo tecnicamente archiviata. La verità può essere scoperta ancora e superare l’esito giudiziario. E’ quello che vogliamo fare come giornalisti per l’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, a prescindere da quale sarà l’esito dell’udienza di aprile. E lo faremo. La verità ha più valore della giustizia, ed è la verità che Luciana, la mamma di Ilaria e i parenti di Miran cercano da 24 anni.

Il presidio a Saxa Rubra ha questo significato: non ci arrenderemo, perché i nostri due colleghi sono stati uccisi per quello che avevano scoperto nel corso del loro lavoro, serio e professionale, e sono stati uccisi ancora più volte nel corso dei depistaggi, degli insabbiamenti, degli oltraggi portati avanti nel corso degli anni da tanti, troppi pezzi dello stato. Con l’obiettivo evidente di evitare un pronunciamento giudiziario, di non mettere nessuno in grado di capire quali intrecci perversi fra la Somalia di allora, l’Italia e la Nato fossero stati messi in luce dalle inchieste dei colleghi del TG3. Una vicenda fra le più vergognose della pur drammatica storia dei misteri d’Italia e di cui ci sono in giro persone che sanno molto più di quello che hanno detto. E di cui, come in tanti casi, continuo a domandarmi come facciano a dormire tranquilli.

Per tre anni ho organizzato, come capo della segreteria di redazione, i viaggi all’estero di Ilaria. Quando lei e Miran furono assassinati avevo lasciato il TG3 da sei mesi. Conoscevo lo scrupolo di Ilaria nel prepararsi ad ogni trasferta, attenta a studiare ogni dettaglio, prudente, in contatto con tutti gli organismi che avrebbero dovuto garantire il loro lavoro sul posto, disponibile anche al sacrificio di volare – unica donna – con i C130 dell’aereonautica se questa era la scelta più sicura. Conosco il valore di Miran, che lavorava nella sede di Trieste, e che garantiva alle testate nazionali competenza e qualità di lavoro come pochi.

Il senso di ogni 20 marzo sarà per tutti noi proprio questo: cerchiamo la verità storica su Ilaria e Miran e la troveremo, contro tutto e contro tutti se necessario.

Categorie: Europa, Opinioni, Politica
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