Arrivano cattive notizie da Bangkok: la casa che Tiziano Terzani ha abitato e che descrive in “Un indovino mi disse” è stata venduta e sembra che verrà demolita. Riportiamo integralmente il messaggio che Teresa Pisanò (che Pressenza aveva intervistato a suo tempo)  ha inviato a tutti coloro che hanno firmato la petizione che ne chiedeva la conservazione e trasformazione in un museo.

Un anno fa andavo a Bangkok per visitare #TurtleHouse, la casa fatata dove visse Tiziano Terzani e per vedere con gli occhi ciò che avevo immaginato solo attraverso le parole. 
Quel viaggio è stato una scintilla che ha innescato una catena di eventi, di circostanze, una rete di conoscenze incredibili e ha messo in moto una meravigliosa spirale di nostalgie, emozioni, ricordi e gratitudine. 
La mia petizione per salvare Turtle House sarà forse stata impresa folle di una visionaria, ma ha raccolto quasi 24 mila firme di sognatori come me che credono ancora nella Bellezza, nel potere delle parole e nella forza della memoria.
Purtroppo però non sono bastate a salvare Turtle House dal cemento o da quel che ne sarà.
Vi comunico con grande tristezza che non ce l’abbiamo fatta. Provarci è stato il minimo che potessi fare, anche grazie al vostro aiuto e alla vostra presenza.
Ringrazio dal profondo del cuore la Dante Alighieri Society-Bangkok e soprattutto Riccardo per l’impegno, la tenacia e la passione con cui hanno combattuto questa lunga e faticosa battaglia, un infinito grazie alla persona speciale che è Àlen Loreti, biografo di Tiziano Terzani e amministratore della pagina ufficiale Tiziano Terzani per il suo costante supporto e i preziosi consigli. 
Il nostro Tiziano Terzani avrà comunque una casa nella sua amata Asia, una casa piena di libri: la prima biblioteca dedicata a Tiziano Terzani presso il campus della Bangkok University, Rama 4. 
Un ultimo e sentito grazie va a Kamsing, il custode dal dolce sorriso, che ha sempre aperto a tutti le porte di Turtle House e del suo cuore, raccontando storie e aneddoti di Terzani. Lo voglio ricordare così, con questa foto che ci ritrae insieme all’entrata di Turtle House una calda mattina di febbraio. 
Quella porta ormai si è chiusa, ma se ne apriranno altre con nuovi scenari. 
Così è la vita e Tiziano Terzani probabilmente avrebbe preferito lasciar andare, non tornare nel passato per ripetere la gioia di ieri.

“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio”.
Tiziano Terzani