La merda è merda. La cioccolata è un’altra cosa

20.06.2017 - Il Dialogo

La merda è merda. La cioccolata è un’altra cosa
(Foto di Michele Massetani via Foter.com / CC BY-NC-SA)
Il nazismo ed il fascismo non sono morti. Non sono finiti con la morte dei loro duci alla fine della Seconda Guerra mondiale. Il ventre che li ha generati è ancora fecondo, scriveva Bertold Brecht.
E quel ventre si chiama “capitalismo imperialistico” oggi giunto al suo massimo sviluppo, con la massima concentrazione di capitali in pochissime mani a livello mondiale, e la massima concentrazione di potenza militare in un’unica superpotenza, gli USA, che vogliono imporre il proprio dominio al resto del mondo.
E abbiamo visto fascisti e nazisti all’opera qualche giorno fa nel senato della Repubblica quando hanno inscenato una indegna gazzarra contro la legge cosiddetta dello “Ius Soli”. Marciano impettiti e fanno la faccia truce ma hanno paura dei bambini. Ce l’hanno con i bambini immigrati, ma anche con quelli che giungono in Italia attraverso l’adozione internazionale. Loro sono per la difesa della “pura razza ariana”, come dicevano i fascisti e i nazisti negli anni ‘30 del secolo scorso.
Dire che questa gente è razzista è il minimo. Noi aggiungiamo che essi sono imbevuti della peggiore ideologia nazifascista. Lo abbiamo più volte scritto ed è cosa ben nota ai nostri quattro lettori.
Dobbiamo chiederci come abbiamo fatto a diventare un paese dove la maggioranza della popolazione, secondo alcuni sondaggi demoscopici, è sulle posizioni dei moderni nazifascisti comunque mascherati. Gli immigrati, persino i bambini, vengono considerati i nemici degli italiani. Su di loro vengono scaricate tutte le responsabilità della crisi economica che ha ridotto sul lastrico milioni di italiani e gran parte della intera unione europea, con poche eccezioni.
Avete mai visto i moderni nazifascisti che attaccano gli immigrati prendersela con i padroni che chiudono le fabbriche in Italia per spostarle all’estero? Li avete mai visti gridare sulle immonde diseguaglianze economiche oggi esistenti che stanno concentrando le ricchezze in sempre meno mani? Li avete mai visti schierarsi contro gli evasori fiscali? Quando hanno governato hanno prodotto condoni su condoni a favore degli evasori e degli esportatori di capitali all’estero. Quando sono stati al governo hanno banchettato con i soldi pubblici.
Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo: hanno sempre fatto così. Loro sono i cani da guardia (e ci scusino i cani a quattro zampe) di un sistema sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Di un sistema sociale dove trionfa l’ingordigia di pochi ai danni del 99% della popolazione.
E ci hanno fatto credere che questo sia il miglior sistema possibile. Ci hanno fatto mangiare merda e ci hanno fatto credere che sia cioccolata.
E ci hanno fatto credere che questo sistema sia addirittura cristiano. E ci sono stati diversi Papi (a partire da Leone XIII autore della enciclica Rerum novarum del 1891) che si sono esercitati nella difesa della proprietà privata, presentata come “diritto naturale” e non come sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Hanno stracciato i testi evangelici che descrivono la vita di comunione profonda, materiale e spirituale, delle prime comunità cristiane dove non c’erano padroni, né clero, né oppressioni religiose. Erano “ecclesiae”, cioè comunità governate dall’amore e dall’aiuto fraterno (vedi Atti degli Apostoli). Tutti condividevano tutto.
E oggi come dopo la prima guerra mondiale, l’ascesa delle organizzazioni naziste e fasciste è stato favorito dalla subordinazione agli interessi capitalistici delle organizzazioni politiche che una volta erano socialiste o comuniste. È successo negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso prima e subito dopo la Prima guerra mondiale con il PSI; è successo in Italia dalla morte di Enrico Berlinguer in poi, con l’emergere di un gruppo dirigente dell’allora PCI corrotto e inquinato, svenduto materialmente e culturalmente alle idee e agli interessi dei grandi gruppi industriali italiani, a cominciare dalla FIAT.
Ora è chiarissimo che la “questione morale” di cui parlava Berlinguer, riguardava innanzitutto il gruppo dirigente del PCI che lui aveva allevato negli anni della sua segreteria.
Ed è quel gruppo dirigente che non ha fatto nulla, né sul piano politico né su quello legale, contro l’aggressività di gruppi fascisti e nazisti come la Lega Nord. Con tale partito anzi qualcuno pensava anche di potercisi alleare. Si è consentito a tali personaggi di acquistare credibilità politica subendo e accettando le loro idee, come quella sul cosiddetto “federalismo” che ha dato un primo pesante colpo alla nostra Costituzione. Ed è sempre la politica di subordinazione di quel gruppo dirigente alle idee dei nuovi nazifascisti che ha fatto si che le principali distorsioni dei diritti fondamentali dei lavoratori fossero realizzate proprio dal primo governo di centro-sinistra di Romano Prodi, che approvò norme che precarizzavano il lavoro, che approvò la realizzazione dei moderni campi di concentramento per migranti, che trasformò i sindaci in podestà, dando il via libera ad una riforma della pubblica amministrazione che ha reso strutturale la corruzione, come le cronache quotidiane confermano.
E oggi siamo all’assalto del Senato da parte di senatori che dovrebbero essere nelle patrie galere, ed invece hanno la possibilità di accedere ampiamente a tutti i principali mezzi di comunicazione del paese, per gridare il loro odio per l’intera umanità e passare anche per salvatori della Patria invece che suoi affossatori. Il ventre che li ha generati è ancora fecondo.
E c’è chi nasconde il proprio nazifascismo sostanziale con frasi che non dicono nulla ma che sostengono il razzismo nei confronti di migranti e Rom, come fanno i 5 stelle, saltimbanchi della peggiore specie, legati anch’essi a filo doppio a quel capitalismo imperialista che vuole continuare a mantenere inalterato il suo potere finanziando o sostenendo movimenti come il loro.
Leggetevi la storia. Questi gruppi hanno già dato prova della loro natura fra la prima e la seconda guerra mondiale. Centinaia di milioni di persone ne hanno pagato le scelte con la vita nella prima e nella seconda guerra mondiale. Oggi vogliono continuare con la loro immonda politica di morte.
E c’è chi si inventa persino “una analisi di classe”, cioè marxista, per sostenere i moderni nazifascisti nella loro opposizione allo “jus soli”. Il diritto basato sul sangue (lo ius sanguinisi) sarebbe addirittura maxista. Se questi sono marxisti allora anche gli elefanti volano.
Lo “ius sanguinis” è una offesa persino rispetto alla millenaria tradizione giuridica del “diritto romano”. I cittadini romani potevano dichiarare propri figli qualsiasi persona essi volessero, fossero o non fossero da loro generati. Lo “ius sanguinis” è una immonda dottrina razzista che discrimina le persone e ne cancella i diritti umani sulla base di un elemento, il sangue, che invece accomuna tutti gli uomini. Anche da un punto di vista biologico, il sangue di un africano può essere trasfuso nel corpo di uno svedese e viceversa purché abbiano lo stesso gruppo sanguigno. E ci sono persino donatori universali, il cui sangue può essere donato a chiunque. Non c’è alcun diritto che si possa costruire sul sangue.
Lo “ius sanguinis” è una porcata antiscientifica nazifascista e chiunque lo sostiene è un nazifascista.
Cominciamo a dirlo forte. Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome preciso. Ci vogliono ottundere il cervello anche attraverso l’uso di parole edulcorate e false che mistificano la realtà, dicendo cose che non significano nulla. È ora di spazzare via questa paccottiglia linguistica che imbroglia la gente.
La merda è merda. La cioccolata è un’altra cosa.
Giovanni Sarubbi

Categorie: Diversità, Europa, Opinioni
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