YES Culture: il patrimonio culturale si fa giovane grazie a Erasmus+

19.05.2017 - Leonardo Ceccarini

YES Culture: il patrimonio culturale si fa giovane grazie a Erasmus+

Lo scorso mese di marzo ho avuto l’opportunità di prendere parte alle attività del progetto Erasmus+ KA1 – Youth Exchange “YES Culture – Youth Empowerment Socialisation – through – Culture” insieme a circa cinquanta altri giovani al di sotto dei 30 anni provenienti da Portogallo, Romania, Regno Unito e dal resto d’Italia convogliati a Zagarolo, nel territorio laziale dei Castelli Romani e Prenestini. Il tipo di progetto al quale molti giovani hanno già preso parte dal 2014 a oggi e tanti altri aspirano a farlo, ovvero quello reso possibile dall’azione dedicata agli “scambi culturali europei” del programma Erasmus+ si sta diffondendo rapidamente e permette a giovani (indipendentemente dal proprio titolo di studio, professione, origine geografica se non per il paese dal quale ha inizio il viaggio legato del progetto e verso il quale si fa ritorno) di età compresa tra i 13 e i 30 anni di partecipare ad attività di educazione non formale e di conoscenza dei diversi contesti europei sui temi più svariati – dallo sport alle tradizioni eno-gastronomiche, dal teatro alla musica, dal dialogo interculturale all’ambiente – e di organizzarne direttamente proponendo progetti propri in occasione delle tre scadenze aperte ogni anno dall’Agenzia Nazionale per i Giovani – ANG per la presentazione di proposte anche costituendosi semplicemente come “gruppo informale di giovani (informal groups of young people)”.

Tra gli obiettivi fondamentali del progetto “YES Culture” promosso dalla XI Comunità dei Castelli Romani e Prenestini al quale ho partecipato a Zagarolo si rilevano innanzi tutto quello di incrementare il senso di cittadinanza ruropea capendone i valori fondamentali, incrementare l’intraprendenza dei partecipanti e la loro conoscenza delle abilità tecniche relative al settore archeologico, nonché la loro conoscenza e la padronanza degli strumenti di salvaguardia del patrimonio culturale a livello locale e transnazionale.

Tra le numerose attività alle quali abbiamo avuto l’opportunità di partecipare nell’arco di quasi due settimane residenziali, di particolare importanza la visita al Palazzo Rospigliosi di Zagarolo e quella al Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, gli incontri con i ricercatori del Centro ricerche ENEA di Frascati presso i laboratori del progetto “Cobra” per la digitalizzazione del patrimonio culturale e la partecipazione alla “March for Europe 2017”, manifestazione transnazionale tenutasi a Roma lo scorso 25 Marzo in occasione del sessantesimo anniversario dai Trattati di Roma che ha visto la partecipazione di migliaia di altri giovani provenienti da tutto il continente uniti dal desiderio di vivere e continuare a crescere in un’Europa forte, unita e senza confini mentali.

 

Categorie: Educazione, Europa
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