Milagro Sala: Mariano Miranda contro l’ONU

21.05.2017 - Francesco Cecchini

Milagro Sala: Mariano Miranda contro l’ONU

Mariano Miranda è il Procuratore Generale di Jujuy, in prima linea, assieme al Pubblico Ministero  Sergio Lello Sáncheza, nella repressione di Milagro Sala, leader della Tupac Amaru; tutto questo agli ordini del Governatore Gerardo Morales. Tutti e tre sono dirigenti locali della UCR (Unión Cívica Radical). Raul Alfonsin si starà rivoltando nella tomba.

Lo scorso 18 maggio in Buenos Aires, dopo una settimana di riunioni  e visite a diverse prigioni dell’ Argentina, il Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie  della Commissione dei Diritti  Umani dell’ONU ha dichiarato che continua ad essere fermamente convinto che l’ imprigionamento di Milagro Sala sia arbitrario e ha inviato la sua opinione alle Autorità argentine, invitando alla sua liberazione.

Il Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie aveva precedentemente visitato, ben due volte, la  prigione di Alto Comedero a Jujuy, intervistato  donne detenute e incontrato  Milagro Sala e le altre militanti Tupac Amaru che sono in stato di detenzione preventiva. Ha ascoltato da parte di Milagro e  di tutte le detenute gravi accuse di seri maltrattamenti ricevuti da autorità e da carcerieri che si sono comportati in maniera criminale.

Subito dopo, con acuto senso del tempismo,  il Procuratore Generale Mariano Miranda ha raccontato bugie e distorto il contenuto del rapporto del Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie. Miranda ha affermato:”  il rapporto non ha ripetuto la raccomandazione che la signora Milagro Sala sia liberata, né ha segnalato nessuna irregolarità che riguardassse la sua situazione né ha menzionato le false denuncie di Sala di aver subito torture e maltrattamenti.”  Inoltre ha ricordato che il Governatore Gerardo Morales aveva affermato che la richiesta di liberazione era basata su mancanza di informazione e anche su false informazioni.

Pure bugie perché la raccomandazione/richiesta di liberazione Milagro Sala è chiara ed è la seconda volta che viene ripetuta. Inoltre è implicito che la domanda che venga liberata sia effettuata anche per sottrarla a maltrattamenti e torture.

Miranda ha  affrmato che Sètondji Roland Adjovi (Benin) e Elina Steinerte (Lettonia) del Gruppo di Lavoro che hanno visitato due volte Milagro Sala in prigione,  non hanno trovato traccia del trattamento inumano, degradante e crudele della vice direttrice del carcere Patricia Belcarce. Una bugia smentita in sostanza dagli avvocati dfensori di Sala: ” Che il Gruppo di Lavoro dell’Onu sia ritornato al carcere è indizio che quello che ha visto è preoccupante.”

L’ avvocata della  difesa Gómez Alcorta inoltre ha ricordato che i certificati medici che Miranda cita sono anteriori ai fatti denunciati da Milagro Sala e da altre detenute di  Alto Comedero affermando che il Potere Esectivo ha sempre reagito così, con bugie, confermando che Milagro Sala è una prigioniera politica.

Questi ultimi sviluppi della vicenda confermano una lettera aperta scritta dallo scrittore giornalista Horacio Verbitsky al governtore di Jujuy, Gerardo Morales.

La lettera fu pubblicata lo scorso 26 febbraio su Pagina 12  e fu redatta anche in funzione della prevista visita di una comissione dell’ONU a Milagro Sala.

La lettera tra l’altro dice:

” La lista di perversioni che lei e i suoi complici hanno scaricato su questa donna non ha pari in tre decenni di democrazia in Argentina.”

Il link con il testo completo della lettera è il seguente:

https://www.pagina12.com.ar/22471-sobre-la-miseria-humana

Categorie: Diritti Umani, Sud America
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