Il movimento degli immigrati si prepara alla battaglia contro Trump

21.12.2016 - Z-net Italy

Il movimento degli immigrati si prepara alla battaglia contro Trump
(Foto di twitter.com/CosechaMovement)

“Proprio ora siamo sulla difensiva perché crediamo che verremo danneggiati,” ha detto, in una telefonata da Boston ad Alternet, Carlos Saavedra, un organizzatore del Movimiento Cosecha (Movimento del raccolto). “Probabilmente è vero. Un sacco di persone staranno male, specialmente nelle comunità più vulnerabili. Dobbiamo però ricordarci che siamo in lotta, e questo significa che possiamo reagire.

Saavedra fa parte di una crescente comunità di persone prive di documenti, di immigrati e “Dreamers – i Sognatori  (cioè giovani immigrati arrivati negli Stati Uniti da bambini, n.d.t.) in tutti gli Stati Uniti che sono decisi ad andare all’offensiva, durante gli anni di Trump, con lo scopo ultimo di dare il via a una “massiccia resistenza civile e alla non-collaborazione, per dimostrare che questo paese dipende da noi.” Cosecha si definisce “un movimento non violento che lotta per la protezione permanente, la dignità e il rispetto degli immigrati”, ed è decisa ad assicurare questi valori agli 11 milioni di persone che vivono negli Stati Uniti prive di documenti.

“La nostra strategia  totale, la nostra convinzione portante,  è che questo paese, per funzionare dipende dal lavoro e dai consumi degli immigrati,” ha detto Saavedra. Se le persone fanno sentire la loro voce e cominciano in moltissimi a influenzare il potere del consumatore, se dichiarano uno sciopero generale di 5-8 milioni di lavoratori per sette giorni, pensiamo che l’economia di questo paese non sarebbe in grado di sostenersi da sola. Ora, nella fase di formazione e di  preparazione del sostegno, Cosecha mira a costruire un boicottaggio da parte degli immigrati e uno sciopero generale. Le strategie di non-collaborazione sono particolarmente importanti alla luce della prossima amministrazione Trump, dicono i capi del movimento.

Trump sostiene che, entro i primi 100 giorni  della sua presidenza, “comincerà” ad espellere più di due milioni di immigrati privi di documenti; in un’intervista di 60 minuti fatta dopo l’elezione, questo numero potrebbe arrivare a tre milioni.

Se dovesse portare a compimento queste minacce, le retate di massa e le espulsioni potrebbero colpire uno su quattro persone prive di documenti che vivono negli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale, Trump ha promesso di creare una “forza di espulsione” per espellere 11  milioni di persone, e sostiene che, nei suoi primi 100 giorni, aumenterà la criminalizzazione degli immigrati e delle persone prive di documenti, e “cancellerà tutti i finanziamenti federali per le città  Santuario.” (Le città che hanno deciso di fornire protezione  agli immigrati senza documenti, n.d.t.)

Mentre è difficile prevedere esattamente come saranno queste politiche in pratica, le nomine che ha fatto e che hanno dato ai fautori della supremazia  bianca, organizzati,  una linea diretta con la Casa Bianca – indicano un atteggiamento inflessibile. Trump ha scelto come Segretario alla Giustizia,  Jeff Sessions che era stato  definito troppo razzista durante l’amministrazione Reagan e che ha costruito la sua carriera  sulle sue drastiche politiche anti-immigrati.

Gli organizzatori di Cosecha non sono nuovi alle battaglie dure. L’iniziativa è diventata pubblica un anno e mezzo fa ed era venuta fuori dal movimento Dreamers, condotto da studenti privi di documenti che richiedevano uno status legale e protezione dalle espulsioni. I Dreamers in sostanza facevano pressioni su Obama per intraprendere un’azione sul piano esecutivo nel 2012 e per fare approvare la DACA) – Azione differita sugli arrivi dei minori (Deferred Action for Childhood Arrivals) che garantisce un limitato rinvio dell’espulsione per alcuni giovani privi di documenti che erano arrivati da bambini negli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale, Trump ha promesso di ribaltare la DACA.

Obama, tuttavia si lascia dietro anche l’eredità preoccupante di un’amministrazione che ha gestito un numero di espulsioni maggiore  di qualsiasi altro presidente nella storia degli Stati Uniti: 2,5 milioni di espulsioni obbligate. Nel 2014 l’amministrazione Obama ha fatto della custodia cautelare delle famiglie un fondamento della sua reazione a un trasferimento su larga scala dai paesi dell’America Centrale, dove la violenza e la povertà sono peggiorate a causa delle politiche degli Stati Uniti. Queste istituzioni simili a carceri sono state paragonate alla vergogna storica dei campi di internamento giapponesi-americani durante la II Guerra mondiale. Mentre tali campi sono diminuiti di numero, continuano, e l’amministrazione Obama ha vigorosamente avviato azioni legali mirate a farle chiudere.

In seguito a una opposizione prolungata, negli anni di Obama, Saavedra ha detto che la vittoria di Trump ha lasciato Cosecha alla prese con il  “modo impegnare  in questo momento i milioni di persone che vogliono unirsi a un movimento. Si progetta che  la nostra organizzazione debba assorbire queste persone e a farle entrare molto rapidamente. Facciamo tirocini di massa in tutto il paese,” ha detto Saavedra, valutando il numero attuale tra i 30 e 40.

Cait Vaughan, una organizzatrice di Portland, Maine  di comunità di recente ha partecipato a un tirocinio a Boston. “I capi dei formatori hanno chiarito che questo movimento è spinto dalle relazioni, radicato in processi realmente collettivi di conoscenze e di consapevolezza dei rischi, e sufficientemente flessibili da attecchire e aumentare rapidamente,” ha detto ad Alternet. “Hanno sottolineato che la vittoria è possibile, non malgrado la paura, ma affrontandola nel contesto di una comunità responsabile e audace.

Maria Fernanda Cabello, che è di base nel Maryland e che è una delle organizzatrici volontarie a tempo pieno di Cosecha, ha detto ad Alternet: “Il modo in cui raggiungeremo una portata enorme consiste nel fare  tirocini e un sacco di azioni pubbliche.” Tra queste ci sono: creare il  movimento Campus Sanctuary e organizzare azioni dirette come i “Salsa Shutdown,” ha detto, spiegando che: “Andremo nei negozi che approfittano molto degli immigrati, e balleremo la Salsa intorno al registratore di cassa, in modo che le persone non riescano a fare i loro acquisti. E’ un’azione orientata alla famiglia.”

Mentre può sembrare ambizioso  mobilitarsi per uno sciopero generale, la Cabello ha sottolineato che è stato già fatto in precedenza. Il 1° maggio 2006, gli immigrati in tutti gli Stati Uniti avevano organizzato un’astensione dal lavoro coordinata che si chiamava: “La giornata senza immigrati,” per protestare contro le leggi inflessibili anti-immigrati. “Stimo cercando di replicare quello che era successo nel 2006 dopo le mega-dimostrazioni, ma di portata maggiore,” ha detto la Cabello.” “Sono davvero tempi molto preoccupanti per tutti, e dobbiamo muoverci più in fretta ed essere più coraggiosi. Creare dei movimenti è l’unico modo per proteggere la nostra comunità nei prossimi quattro anni.”

Carlos Rojas Rodriguez, un organizzatore del Movimiento Cosecha, ha detto ad Alternet: “Sappiamo che è una strategia audace. Sostanzialmente stiamo cercando di riuscire a organizzare il più imponente sciopero della storia, ed è un obiettivo necessario. Una strategia offensiva serve molto in questi tempi oscuri.

A fianco delle comunità in tutto il paese, Cosecha sta anche organizzando una difesa preventiva contro l’aumento di attacchi ed espulsioni, la quale comprende le pressioni per fare espandere il movimento Sanctuary nelle organizzazioni religiose, nelle scuole e nelle città. Secondo Saavedra: “La salvezza arriva da una comunità organizzata. E’ davvero facile in questi momenti di dolore isolarsi nella propria sofferenza e farsi guidare dalla paura. L’unica riposta alla paura è avere una comunità.”

Categorie: Diritti Umani, Internazionale, Nord America, Politica
Tags: , , , ,

Notizie giornaliere

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.