Il dovere dell’accoglienza

20.04.2015 - Milano - Anita Sonego

Il dovere dell’accoglienza
(Foto di http://imgpics.gq/)

Consiglio Comunale di Milano del 20 aprile 2015

Signor Presidente, ringraziandoLa per avere ricordato e denunciato la più grande strage di esseri umani avvenuta nel Mediterraneo, voglio esprimere, assieme al dolore, la consapevolezza che quanto continua ad avvenire in un mare (che è stato storicamente un luogo di relazione tra genti di culture diverse) non è una “disgrazia” dovuta al “caso”.

Penso che molti dei politici che hanno espresso rammarico per questa carneficina dovrebbero smetterla di essere ipocriti.

La causa, le cause dell’immane esodo a cui stiamo assistendo e che non cesserà è da individuare nelle guerre promosse e condotte dall’Occidente in Irak, in Afghanistan, in Libia.

E’ da individuare nella non soluzione della questione palestinese, nel foraggiamento da parte di stati nostri alleati, ai vari gruppi di fondamentalisti islamici (Hillary Clinton dixit!).

Chiedo che la mia amministrazione si muova politicamente non solo per promuovere aiuti, l’apertura di un corridoio umanitario che permetta ai profughi di sfuggire ai trasportatori clandestini, ma anche perché venga ripristinato il programma “Mare Nostrum” e che la nostra città accolga in modo degno (e quello del CIE di via Corelli non è tale) i rifugiati transitanti per Milano.

Una Milano che promuove e finanzia un evento come Expo che ha come tema “Nutrire il Pianeta” ha il dovere di accogliere e nutrire degnamente le centinaia di persone che, in fuga da guerre e persecuzioni sosteranno nella nostra città.

E’ importante denunciare, scandalizzarsi, manifestare (come faremo domani), solidarizzare a parole, ma ancora più importante è prendere provvedimenti qui ed ora.

Per una volta non faccio parte dei tanto vituperati “comitati del NO”, ma chiedo che si facciano scelte precise e fatti concreti.

Signor Presidente, si sta avvicinando il 25 aprile ed è consuetudine per i militanti di Casa Pound fare una manifestazione al campo 10 del Cimitero Maggiore in camicia nera, con tanto di cori e saluti romani, come documentato da molte foto apparse sulla stampa negli anni scorsi.

Per questa parata sono stati incriminati numerosi individui. Ho scritto una decina di giorni fa all’assessore competente ai cimiteri, chiedendogli di impedire nel 70° della Liberazione quelle manifestazioni illegali.

Non ho finora ricevuto alcuna risposta. Chiedo pertanto a Lei di farsi portavoce di questa mia richiesta all’assessorato competente.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
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