MUOS: i marines non aprono all’Ufficiale Giudiziario

20.03.2015 - Redazione Italia

MUOS: i marines non aprono all’Ufficiale Giudiziario
(Foto di http://www.nomuos.info)

Cronaca semiseria di una tappa della guerra che procede a ritmi forsennati

Di scene e vicende surreali questa storia è piena. Cronache e attivisti sono ormai abituati a tutto, eppure la sorpresa, sebbene preventivata, non è mancata del tutto questa mattina davanti al cancello n.1 della base NRTF dei Marines in Contrada Ulmo (Niscemi) dove l’impianto abusivo del MUOS è in via di ultimazione. Mamme attivisti attendono operai e tecnici sin dalla prima mattina; un solo mezzo arriva e desiste dall’entrare. Di lì a poco arrivano i tre avvocati (Ottaviano, Giudice e Papandrea) che hanno vinto la sentenza emessa dal TAR della Sicilia il 13/2/2015: Il MUOS (Mobyl User System Object) è illegale e abusivo per molteplici ragioni. Con loro, l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Gela che, secondo le procedure del diritto riconosciute e applicate ovunque, ha il compito di notificare la sentenza.

Gli attivisti si allontanano e il team dei legali suona più volte al campanello del cancello della base. Arrivano le forze dell’ordine, munite di videocamere sempre accese e puntate sui No MUOS: per una volta, proveremo soddisfazione a vedere i poliziotti scortare cittadini che rappresentano le istituzioni italiane. Macché, rimangono nelle macchine senza scendere. La loro presenza, in ogni caso, fa da cornice al tentativo di notifica. Tentativo, perché i marines non solo non aprono ma scompaiono: eppure erano stati tutta la mattinata a riprendere i No MUOS, nascondendosi anche dietro i cespugli.

La legge italiana non vale per i Marines, anzi, non esiste forse una legge “italiana”: il ministro della difesa, la piddina Pinotti, ha chiesto al CGA di sospendere la sentenza del TAR e, soprattutto, di non attuare i provvedimenti che possono portare alla demolizione del MUOS. La guerra sale i paralleli, è già nel Mediterraneo, corre molto più in fretta della presa di coscienza della gente, disinformata e frastornata da ciò che i media ufficiali presentano come “fatti internazionali”; il terrorismo di comodo, figlio USA, che ha destabilizzato intere aree del mondo sta arrivando da noi. Chi è responsabile delle guerre perenni nel mondo (M.O., Iraq, Siria, Libia…) è presentato come “difensore” del popolo che ancora non sa cosa sta per accadere nella sua terra, seppure uguale a quello che accade ed è accaduto altrove. Il diritto e la sovranità dello Stato Italiano non esistono da tempo, peccato che in pochi ne vediamo (e comprendiamo) le conseguenze.

Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa
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