Nel silenzio più assoluto dei mass media, con un decreto pubblicato il 25 giugno (il n. 91/14) il governo Renzi ha reintrodotto l’Anatocismo Bancario, una vera e propria pratica da usura legalizzata messa in atto dalle banche a danno delle imprese, delle famiglie e dei cittadini in genere ovvero applicare gli interessi sugli interessi al debito.

Tecnicamente si parla di anatocismo quando il calcolo degli interessi viene applicato non solo al capitale, ma al capitale con gli interessi già maturati in precedenza.

Questa pratica, infame e illegittima era stata finalmente dichiarata illegale nel 2012 dopo una sentenza della cassazione al termine di una lunga battaglia condotta dalle associazioni dei consumatori.

Adusbef a fronte della notizia ha dichiarato: “Nelle misure per la ‘crescita economica’ del D.L. n.91, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come tutti i governi che lo hanno preceduto dal 1999, il Governo di Matteo Renzi non poteva sottrarsi al ruolo di fedele cameriere dei banchieri con la reintroduzione dell’anatocismo bancario, cancellato da decine di sentenze di Cassazione negli anni novanta e perfino dalla Corte Costituzionale, per consentire la ‘Crescita’ degli interessi – spesso usurari- delle banche, a danno di consumatori, piccole e medie imprese e delle famiglie già strozzate da tassi di interessi molto elevati e ben superiori alla media UE.”

Da notare l’ironia beffarda con cui il governo Renzi dopo aver sbandierato ai 4 venti di voler far ripartire l’economia adesso ha reintrodotto l’anatocismo all’interno di un decreto chiamato “misure per la crescita economica” di fatto questa pratica di vero e proprio strozzinaggio autorizzato rallenta e blocca l’economia andando a colpire principalmente proprio quei soggetti che generano l’economia .

Le associazioni dei consumatori annunciano nuove battaglie : “Con gli strumenti usuali del diritto e della legalità sanciti dalla Costituzione, calpestati dai Governi di turno, che sembrano anche perseguitati da avverse fortune quando, per favorire gli esclusivi interessi dei banchieri premiano le stesse banche per aver strozzato e saccheggiato ogni giorno famiglie ed imprese, anche stavolta Adusbef ritiene di avere ottime ragioni giuridiche e morali, per smontare i sofismi giuridici che reintroducono l’anatocismo usurario nei contratti bancari, per stringere ancora di più il cappio al collo delle famiglie e piccole e medie imprese già strangolate ed asfissiate.”

Da notare inoltre che il 24 Giugno era arrivata, nemmeno tanto a sorpresa, la richiesta delle banche italiane di reintrodurre anche la penale per l’estinzione anticipata del mutuo (eliminata nel 2006, con la legge Bersani) che aveva liberalizzato l’estinzione del mutuo, senza l’obbligo del pagamento di una penale per aver chiuso in anticipo il finanziamento.

La richiesta è stata motivata dell’Associazione Bancaria Italiana così: “Questa situazione, non è più sostenibile” l’Abi, si è rivolta al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan presentando un dossier di 41 pagine in cui è presente un lungo elenco di richieste per “ alleggerire” la pressione fiscale lamentata dagli istituti di credito.

Il governo Renzi per far “ripartire ulteriormente l’economia “ accoglierà con un bel decreto legge anche questa accorata richiesta dei “poveri e disperati” istituti bancari italiani ?