Chokwe Lumumba: una vita di lotta, un’eredità di progresso

02.03.2014 - Amy Goodman

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese

Chokwe Lumumba: una vita di lotta, un’eredità di progresso
(Foto di Natalie Maynor)

La settimana scorsa il mondo ha perso un attivista visionario: Chokwe Lumumba, eletto da poco sindaco di Jackson, Mississippi. Lumumba è morto all’improvviso all’età di 66 anni, pare per un attacco di cuore. Nel giugno del 2013 aveva vinto le elezioni comunali nella capitale dello stato del Mississippi, Jackson, una città con una storia segnata dal razzismo e dalla violenza. E’ stato un grande difensore di diritti umani, un avvocato radicale e di avanguardia, un orgoglioso sostenitore del nazionalismo nero e un appassionato funzionario pubblico. I suoi amici, familiari e alleati sono in lutto, ma ci sono molti aspetti della sua vita che vale la pena di celebrare.

In primo luogo, torniamo indietro nel tempo per ricordare la storia di Jackson, Mississippi. Come ha osservato il mio collega e co-presentatore di Democracy Now! Juan González quando abbiamo intervistato Lumumba il giorno dopo la sua vittoria elettorale: “Non so quanta gente in questo paese comprenda il simbolismo di Jackson, Mississippi come centro del razzismo e dell’oppressione razziale per secoli, a cominciare dal nome stesso della città. I coloni bianchi l’hanno chiamata con il nome di Andrew Jackson per la pulizia etnica realizzata quando nel 1820 ottenne dagli indiani choctaw 5 milioni di ettari di terra e il trasferimento in Oklahoma, come parte del Trattato di Doak’s Stand.”

Proprio a Jackson il 12 giugno del 1963 fu assassinato Medgar Evers, il primo segretario della NAACP (Associazione nazionale per il progresso della gente di colore) in Mississippi. La città è a soli 130 km da Filadelfia, dove furono assassinati gli attivisti del movimento “Freedom Summer” Andrew Goodman, James Chaney e Michael Schwerner, e a 150 km da Money, dove nel 1955 Emmett Till, di 14 anni, fu sequestrato, torturato e ucciso per aver fischiato a una donna bianca. Il fatto che Jackson sia il centro politico, economico e storico di tanta violenza e tanto odio razziale spiega l’importanza della vittoria di Lumumba nelle elezioni comunali.

Chokwe Lumumba mi ha detto in giugno: “Attribuisco la vittoria della settimana scorsa alla gente di Jackson, che si è dimostrata disposta ad assumere una leadership guardando al futuro, preparata a portare la città a un altro livello di sviluppo e pronta a difendere l’idea che ogni governo dovrebbe fare tutto il possibile per proteggere i diritti umani delle persone che vivono nella sua giurisdizione.” Lumumba era impegnato nella causa dei diritti umani e aveva cominciato a elaborare un programma progressista per la sua città, con lo slogan “Una città, un obiettivo, un destino”.

Chokwe Lumumba era nato come Edwin Finley Taliaferro a Detroit.  Fin da piccolo i suoi genitori lo avevano spinto a diventare un attivista per i diritti civili. Vale la pena di ricordare la spiegazione da lui data al giornale Jackson Free Press riguardo al suo cambiamento di nome: “Ho scelto il nome Chokwe perché nel corso di storia africana ho saputo che la tribù Chokwe, tuttora esistente, è stata una delle ultime a resistere alla tratta degli schiavi nel nord-est dell’Angola. Il secondo nome, Lumumba, è quello di un grande leader congolese, che ha cominciato a guidare l’Africa verso la de-colonizzazione e l’indipendenza. Lumumba significa pieno di talento, quindi il mio nome significa letteralmente cacciatore di talento.”

Come avvocato, Lumumba aveva rappresentato persone come l’attivista Assata Shakur e l’artista rap Tupac Shakur. Era riuscito a far revocare al governatore la condanna all’ergastolo di due sorelle, Gladys e Jamie Scott, imprigionate per aver rubato undici dollari e liberate dopo 16 anni di carcere. Nel 2009 era stato eletto consigliere nel Comune di Jackson e quattro anni dopo era diventato sindaco. Aveva un programma ambizioso e poteva contare su un vasto appoggio popolare. Lo scorso 14 gennaio gli elettori di Jackson hanno approvato un aumento dell’1% delle imposte sulle vendite locali e un aumento delle tariffe del servizio idrico e fognario. In questo modo Lumumba intendeva raccogliere 700 milioni di dollari per migliorare l’infrastruttura della città e utilizzare questa somma per ottenere altri finanziamenti attraverso l’emissione di buoni.  Mi ha detto: “Siamo una popolazione che ha bisogno di molto sviluppo. Lo sviluppo è una delle vie per il riconoscimento dei diritti umani, soprattutto di quelli economici.”

La morte improvvisa di Chokwe Lumumba è stata un duro colpo per la sua comunità. Un suo alleato, Bill Chandler, direttore esecutivo dell’Alleanza per i diritti degli immigrati del Mississippi, mi ha detto: “La perdita di Chokwe Lumumba ci ha colti tutti di sorpresa. E’ molto difficile da accettare. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia, che è molto vicina alla nostra comunità e speriamo di continuare con i suoi piani per la città di Jackson”. La nuova imposta sulle vendite, approvata dalla popolazione, è entrata in  vigore il 1° marzo. Il primo fine settimana di maggio avrà luogo ‘Jackson Rising’, un incontro che Lumumba ha aiutato a organizzare, che promuove un modello economico alternativo, come la proprietà cooperativa delle imprese. La visione pionieristica di Chokwe Lumumba continua a essere un’ispirazione.

Con la collaborazione di Denis Moynihan.

Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo

Categorie: Diritti Umani, Nord America, Opinioni, Politica
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