Venerdì 15 febbraio 2013 migliaia di persone si sono riunite vicino alla capitale del paese, Manama, nel secondo anniversario delle proteste contro la famiglia regnante Al Khalifa.

Organizzata da al-Wefaq, la principale forza di opposizione, la manifestazione si è tenuta lungo l’autostrada di Budaiya, che collega diversi villaggi a Manama.

Agitando le bandiere nazionali i partecipanti hanno gridato “Abbasso la dittatura!” . Si è anche tenuto un servizio funebre per l’ultima vittima della repressione del regime, il sedicenne Hussein al-Jaziri, ucciso giovedì durante l’attacco delle forze di sicurezza a una manifestazione nel villaggio di Daih.

Secondo alcuni testimoni le forze del Bahrain, appoggiate da quelle saudite, hanno usato gas lacrimogeni e bombe sonore per disperdere la protesta di venerdì. Per ora non si segnalano feriti.

Giovedì 14 febbraio 2013 ci sono state manifestazioni di massa contro il regime, in coincidenza con l’inizio delle proteste, due anni fa. Gli oppositori hanno dichiarato che le mobilitazioni continueranno fino a quando le loro richieste – un governo eletto in modo democratico e la fine delle violazioni dei diritti umani – non verranno accolte.

Traduzione dall’inglese di Anna Polo