La Spagna reclama il diritto alla casa

17.02.2013 - Siviglia - Pressenza IPA

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

La Spagna reclama il diritto alla casa
(Foto di AcampadaBCN)

Uno dei manifesti del corteo di Barcellona –  Foto di AcampadaBCN

Mobilitazioni per rivendicare il diritto alla casa, il blocco degli sfratti, l’estinzione del debito con effetto retroattivo per chi perde la casa e l’affitto a equo canone si sono svolte questo sabato in una cinquantina di città spagnole – tra cui Madrid, Barcellona, Bilbao, San Sebastián, Granada, La Rioja, Lanzarote, Maiorca, Murcia, Santander, Valencia, Valladolid, Zamora, Zaragoza, Albacete, Alicante, Siviglia e Huelva. La protesta organizzata dalla Plataforma de Afectados por la Hipoteca (PAH) ha valicato le frontiere: manifestazioni per il diritto alla casa e contro il genocidio finanziario si sono svolte anche a Londra e nella città belga di Malines.

 “Sì si può”, “Non permetteremo più neanche uno sfratto” e “Non sono suicidi, sono omicidi” erano alcuni degli slogan delle manifestazioni.

A Siviglia la manifestazione si è tenuta alla mattina. Circa 6.000 persone hanno percorso il centro della città dall’Alameda de Hércules alla Corrala de Vecinas La Utopía, per mostrare tra l’altro l’appoggio cittadino al movimento che occupa edifici vuoti di proprietà delle banche o delle grandi immobiliari, dove si stabiliscono famiglie in situazioni di emergenza sociale.

Nelle altre provincie andaluse la mobilitazione è cominciata alle 18. Al grido di “Salvano il banchiere e sfrattano l’operaio”, “Nessuna casa vuota” o “Il prossimo sfratto facciamolo alla Moncloa” (Sede della Presidenza del governo, N.d.T.) , migliaia di persone hanno manifestato a Córdoba, città dove la settimana scorsa si è suicidato un membro della piattaforma sottoposto a sfratto.

“Non si cambia neanche una virgola”

Questa mobilitazione di massa arriva pochi giorni dopo che il Parlamento ha accettato all’ultimo minuto di discutere l’Iniziativa Legislativa Popolare, sostenuta da 1.402.854 cittadini, che chiede la modifica della legge ipotecaria. Nei cortei i manifestanti hanno chiesto che l’ILP non venga cambiata e che siano accettati tutti i suoi articoli, in particolare il blocco degli sfratti, l’estinzione del debito con effetto retroattivo per chi perde la casa e l’affitto a equo canone.

La PAH ha annunciato che continuerà a manifestare per difendere ed esigere il diritto alla casa, continuamente violato in Spagna e per denunciare la situazione drammatica in cui sono condannate a vivere migliaia di famiglie che non possono pagare l’ipoteca o l’affitto.  La situazione viene definita “grave” e “urgente” e la legge attuale “ingiusta” perché tutta la responsabilità ricade “sulla parte più debole”, mentre il governo “destina miliardi di euro ad aiuti pubblici alla banche senza alcun tipo di contropartita”.

Articolo pubblicato in eldiario.es

 Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo

Categorie: Diritti Umani, Europa, Nonviolenza, Politica
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