I Mapuches sono l’unico dei popoli autoctoni delle americhe che resiste per secoli alla colonizzazione, conservando, fino alla costruzione dello Stato cileno nel 1810, il possesso dei propri territori nel sud del Cile.

Lo Stato Cileno, a fasi alterne, stabilisce con loro un “dialogo” dove come metodo prevale la repressione. In tutta la sua storia lo Stato Cileno non ha mai instaurato un dialogo paritetico. Tutti i governi del Cile, compresi quelli della coalizione di centrosinistra, non hanno considerato le differenze culturali dei Mapuches. Li hanno ritenuti terroristi oppure semplicemente poveri, emarginati dai benefici del “progresso”. Oggi il conflitto Mapuche è aumentato d’intensità: si moltiplicano i gruppi, i movimenti e i partiti che prendono posizione sulla questione.

Nel nostro incontro vedremo le cause storiche del conflitto ed ascolteremo esperienze attuali con due relatori, che analizzeranno questi due aspetti.

Lunedì 14 Aprile ore 19.30

presso Biblioteca Chiesa Rossa

via San Domenico Savio, 3 – Milano

Organizza Alpiandes, associazione culturale cilena di Milano

Intervengono:

Claudia Borri, docente di storia dell’America Latina presso l’Università degli Studi di Milano

Marisela Pilquiman cileno-mapuche, ricercatrice presso il Centro di Studi Ambientali e Sviluppo Umano Sostenibile dell’Università Australe del Cile (Valdivia)

Conduce Lucy Rojas di Alpiandes

Traduzioni: Tonka Mimica di Alpiandes

Presenta Michela Fiore, Presidente Commissione Cultura del Consiglio di Zona 5

Aderiscono le associazioni MCM (Movimento Cittadini del Mondo) e PROFICUA.