Mastodon

Pino Dicevi

Docente nelle scuole secondarie di primo e secondo grado dal 1965 al 2004, ha sempre curato con gli studenti progetti dal basso: per 10 anni tra i baraccati di Palermo, nelle lotte per l’acqua pubblica, nel teatro d’avanguardia, a tutela dell’ambiente e contro la mafia, il razzismo, la violenza di genere e le guerre. Ha al suo attivo ricerche storiografiche e pubblicazioni sui Fasci Siciliani, sulle migrazioni, sulle stragi di Stato e su Danilo Dolci, articoli e raccolte di poesie. È segretario dell’Associazione Peppino Impastato.

Smontare a scuola la violenza delle tifoserie

“Ci sono molti modi per uccidere” Bertolt Brecht Giovedì scorso, 5 settembre 2024, i giornalisti Sandro De Riccardis e Massimo Pisa del quotidiano La Repubblica hanno dedicato due intere pagine con i seguenti titoli: “Regolamento di conti tra ultrà dell’Inter, muore…

Autonomia democratica contro autonomia differenziata

In un articolo pubblicato nel periodico Voce socialista, n. 30 del 27 settembre 1945, Mario Mineo scrisse: “A due anni dalla caduta del regime fascista, difficilmente si potrebbe immaginare una situazione politica peggiore di quella che sta per determinarsi in…

Contro la militarizzazione delle scuole, rileggiamo Gramsci

Nelle politiche autoritarie (visibili e invisibili) del Governo Meloni, sostenute da Fratelli d’Italia, da berlusconisti e da leghisti, c’è la spudorata negazione dell’antifascismo e con essa la negazione della democrazia, paradossalmente dominata dalla retorica del nazionalismo, dell’individualismo e del corporativismo.…

Danilo Dolci: una vita contro miseria, spreco e mafia

Cento anni fa, il 28 Giugno del 1924, a Sesana (Slovenia) nasceva Danilo Dolci. Nel suo anniversario trascriviamo quanto segue da: “Danilo Dolci: una vita contro miseria, spreco e mafia” a cura di Pino Dicevi (Coppola Editore, 2013) Nella suddetta…

Vogliono prosciugare la fonte del dissenso

Vogliono prosciugare la fonte del dissenso contro i pericoli crescenti e nelle guerre si praticano le stragi legittimate e consumate senza Stato di Diritto e si crede che cento fiori rinasceranno nell’anno della pace che verrà. Vogliono prosciugare la fonte…

Nel santuario dell’Europa dis-unita

Nel santuario dell’Europa dis-unita avanzano i sacerdoti del nazionalsocialismo cristallizzano le coscienze di classe e le sciolgono nelle tregue che vengono osta-colate e fuse nelle voglie di pace nelle camere oscure senza sviluppo. Nel santuario dell’Europa dis-unita le scelte governative…

La fiamma del regime

La fiamma del regime arde ancora nell’Italia liberata dove la GIOR-GIANA BIFRONTE col viso d’angelo e la voce suadente riesce ad incantare i buonisti che credono negli asini volanti e nel suo fare giocoso e iroso. La fiamma del regime…

Peppino è vivo

Peppino è vivo e lotta insieme a noi… e il grido si strozza nella gola dei compagni che non riescono a contare i morti ammazzati. Peppino è vivo e lotta insieme a noi… e fa scivolare la mente tra i…

La resistenza non può e non deve morire

La resistenza non può e non deve morire nei canali melmosi di un regime che usa e sfrutta la Carta anche nei giorni della liberazione dove si costruiscono ponti di pace e nessuno ha la forza di bloccare i morti…

Non c’è pace tra gli ulivi

Nel mondo non c’è pace tra gli ulivi e il dio della guerra buono e giusto ri-mette in moto la cieca violenza che spegne la vita e i popoli vengono paralizzati alla luce di un sole che sorge libero e…

1 3 4 5 6 7