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Pino Dicevi

Docente nelle scuole secondarie di primo e secondo grado dal 1965 al 2004, ha sempre curato con gli studenti progetti dal basso: per 10 anni tra i baraccati di Palermo, nelle lotte per l’acqua pubblica, nel teatro d’avanguardia, a tutela dell’ambiente e contro la mafia, il razzismo, la violenza di genere e le guerre. Ha al suo attivo ricerche storiografiche e pubblicazioni sui Fasci Siciliani, sulle migrazioni, sulle stragi di Stato e su Danilo Dolci, articoli e raccolte di poesie. È segretario dell’Associazione Peppino Impastato.

Ad Alberto Trentini e ai detenuti… senza colpe

In occasione della liberazione del cooperante Alberto Trentini, la mente va a tutt3 gli/le altr3 ancora detenuti… Nel mondo delle paure represse, la migliore difesa è l’attacco violento, con il sole che si spegne e muore nei minuti, nelle ore,…

La befana vien di notte…

Di anno in anno tutto va bene e nel cuore dell’Europa e dell’Oriente si gioca il futuro del mondo, confezionato dagli Stati Uniti con le frontiere aperte alla guerra e chiuse negli atti di pace da equilibrare e de-formare nel…

Petali di pace fuori tempo

Anche il papa non sa che fare contro le nuove corse armate ri-sorte nella Russia neo-zarista che vuole tutto il fronte orientale e la vita entra in una spirale violenta asset-tata e giocata dagli Stati Uniti e da quelli che…

Le belle speranze

La poesia dei popoli uniti rompe le tensioni del dire e del fare, barricate nel cessate il fuoco, e il papa Leone, ri-velato d’amore, scopre l’anne-sionismo forzato e assodato dalla polizia di frontiera, che uccide e subissa a calci e…

Riemergono repubbliche imperiali

Nei regni della proprietà privata, si va a testa bassa contro la giustizia separata e dis-persa nelle domande senza risposte, e c’è una sovrana assoluta che sa usare il suo vittimismo odioso e sfuggente, e i nostri pensieri galleggiano nelle…

Per la giornata dei diritti dei bambini

Nelle alte e basse quote delle guerre non c’è vita per le persone comuni che ri-posano le speranze nella tregua, velata di nebbia efferata e violenta, e i capi del nuovo regime italiano amano le tajanate esterofobe emesse con un…

Ma i nostri compagni di strada non si scoraggiano

Il regime del “boia chi molla” si getta nella nuova corsa alle armi e tira colpi funesti sui compagni di strada che credono nella democrazia e non si scoraggiano e lottano per una nuova liberazione, carica di vita, contro il…

La gente non si chiude nel silenzio

I regimi totalitari non cambiano mai e la democrazia soffre le pene dell’inferno con le vite so-spese nelle lotte, e le immagini sacre del denaro sos-tengono la pioggia di fuoco sui corpi senza età, senza scuole, senza aiuti, centellinati e…

Antifascismo e libertà di stampa

I movimenti di pace non si arrendono e alzano le mani coraggiose e pulite contro lo strapotere dei vincitori, che fanno esplodere le violenze e le tengono vin-colate nei profitti e nel valore umano rinnegato e consumato dai poteri d’acquisto…

Tregua, scambio, profitto

Nel giorno dei signori grandi e buoni, si rilasciano in piena libertà commo-venti segni di vita, corpi, sorrisi e tregue che vanno verso le in-certezze di due popoli e due stati con tattiche poco chiare s-cadute nello scambio di prigionieri…

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