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Paolo Mazzinghi

Laureato a Firenze nel 1984 in Storia dello Spettacolo con diverse pubblicazioni sul rapporto teatro - musica del ‘500 ed un libro di poesie nel 2007. Fino a dicembre 2022 responsabile di una struttura IT di un grande gruppo italiano. Da sempre impegnato nel terzo settore (per anni nel direttivo dell’AIMA Associazione Alzheimer e collaborazioni con Lega Tumori, Fondazione ANT, Telethon, Emergency, CISS, …), dal 2007 ha iniziato l’esperienza clown con impegni e collaborazioni in ospedali, RSA, associazioni disabili, missioni nelle zone terremotate, campi di sfruttamento, campi profughi saharawi, Palestina – Gaza, Gomel (bambini di Chernobyl), sceneggiatore e attore di due spettacoli teatrali di cui uno portato nelle scuole per sviluppare nei ragazzi una riflessione sui temi della sofferenza, la resilienza, il prendersi cura, la guerra e la pace… da anni docente per varie associazioni e progetti come formatore di volontari clown. Dal 2016 nel consiglio direttivo di ARCI Città Visibili con un impegno mirato ai temi dei popoli senza terra (saharawi, palestinesi, curdi ed in particolare con diverse missioni e progetti nei campi profughi saharawi). Da anni con ARCI, il gruppo In cammino per la pace e il disarmo e della Marcia mondiale per la pace, impegnato in diverse iniziative per la ricerca e lo sviluppo della pace e il disarmo, per la difesa dei diritti, attraverso la costruzione di un nuovo umanesimo, fondato sul dialogo e le relazioni, come atti concreti e non pura dichiarazione utopica.

Cittadinanza spagnola ai Sahrawi: un passo avanti che lascia irrisolto il diritto all’autodeterminazione

La decisione del Congresso dei Deputati di Madrid può cambiare concretamente la vita di decine di migliaia di sahrawi. Tuttavia, mentre si restituisce una cittadinanza storicamente negata, il diritto collettivo all’autodeterminazione di un popolo colonizzato resta senza risposta e l’ingiustizia…

A Camaldoli una riflessione sulla cultura della pace e le azioni necessarie: l’urgenza di far rete

Agli Stati Generali promossi dalla Regione Toscana nel Monastero casentinese di Camaldoli, istituzioni e società civile si coordinano per trasformare la Carta di Camaldoli in uno strumento operativo contro la guerra e la mercificazione dei conflitti.   Un cantiere aperto…

Sant’Anna di Stazzema: la memoria oltre la retorica militare e le nuove guerre

SANT’ANNA di STAZZEMA (LU) — Come ogni anno, nella settimana che conduce al 12 agosto, i partecipanti al “cammino per la pace e il disarmo” hanno ripercorso a piedi i luoghi simbolo della Resistenza ed in particolare delle stragi nazi-fascite,…

Monte Sole: con lo sguardo di Marco in cammino

In cammino tra memoria e nonviolenza: il ricordo di Marco Frigerio Nella terza tappa della prima parte del Cammino per la Pace e il Disarmo 2026, una targa commemora il compagno scomparso sul Monte Salvaro e rinnova l’impegno per una…

Da Monte Sole ai genocidi di oggi: la storia come bussola per la pace e il disarmo

Nel pomeriggio del primo giorno del cammino il gruppo “In cammino per la Pace e il disarmo” si è fermato tra i ruderi della Chiesa di San Martino a Monte Sole. Una tappa fondamentale per ascoltare una complessa riflessione dello…

Naama Asfari, Abu Safiya, Barghouti: «Nessuno è libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene»

Dalla «Battaglia per la Dignità» del Sahara Occidentale alle mobilitazioni internazionali: il filo rosso dell’arbitrio di Stato e l’esigenza di una solidarietà universale. Il grido dell’attivista afroamericana per i diritti civili Fannie Lou Hamer risuona oggi con spietata attualità nelle…

Saharawi: la vera Odissea è la normalizzazione, il silenzio e l’economia del neocolonialismo

Il recente film Odyssey di Christopher Nolan, pur presentandosi come un’opera cinematografica di indiscutibile fascino artistico grazie a una magnetica destrutturazione temporale e a maestose riprese panoramiche in 70mm capaci di tradurre il viaggio mitologico in una profonda riflessione filosofica…

Sahara occidentale: “il silenzio sugli innocenti”

“Promesse infrante, droni e accordi commerciali sulla pelle del popolo Saharawi.” Nel disordine geopolitico globale, segnato da istituzioni indebolite e da un diritto internazionale sempre più sotto attacco, ignorato e calpestato, c’è un conflitto silenzioso che rischia di esplodere definitivamente.…

Essere comunità. Perché in questo mondo frantumato ci salviamo insieme

Non camminiamo mai da soli, anche quando i passi sembrano pesanti e viviamo un presente incerto. Siamo una rete di rapporti e di presenze che si tende tra le mani di chi cura, di chi manifesta per la pace e…

I bambini di Firenze in cammino per dire no alla guerra!

Fotoreportage della Camminata per la pace del 16 maggio 2026 da Santa Croce a San Miniato, tappa a Firenze del Giro d’Italia della pace Foto Paolo Mazzinghi      

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