Associazione per i Popoli Minacciati

L'APM dà voce alle vittime delle violazioni dei diritti umani. Assieme alle vittime, ci impegniamo per i diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose minacciate e perseguitate, dei popoli senza Stato e delle comunità dei popoli indigeni. Senza condizionamenti politici o ideologici rendiamo noti crimini contro l'umanità e accusiamo i responsabili di genocidi, di esodi di massa, di repressioni, di persecuzioni e di discriminazioni. Con il nostro stato consultivo presso le Nazioni Unite abbiamo il diritto di parola alle Conferenze internazionali. In questo modo consentiamo ai rappresentanti di queste minoranze l'accesso agli organi dell'ONU. La nostra organizzazione lavora al livello internazionale: l'APM si trova in Germania, Italia (Sudtirolo), Francia, Svizzera, Austria, Lussemburgo e Bosnia-Herzegowina. www.gfbv.it

Il politico di opposizione turco-kurdo Selahattin Demirtas premiato in Germania

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accoglie con favore la decisione di onorare il politico curdo ancora oggi in prigione Selahattin Demirtas con il premio per i diritti umani 2021 della città di Weimar. Il consiglio comunale ha accettato ieri…

Brasile, protesta contro la nuova legge sulla demarcazione: un affronto ai popoli indigeni

La Commissione Costituzione e Giustizia della Camera dei Deputati brasiliana voterà oggi un progetto di legge che cambierebbe la procedura di demarcazione dei territori indigeni a scapito della popolazione indigena. Come riferisce l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM), l’Associazione dei…

Consiglio Artico: gli stati confinanti devono rispettare i diritti indigeni fondamentali

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede alla nuova presidenza del Consiglio Artico che i diritti indigeni alla terra e all’autodeterminazione siano rispettati e garantiti efficacemente. Oggi, giovedì 20 maggio, la Russia assumerà la direzione dell’organismo istituito 25 anni fa.…

La minoranza cristiana in Siria è quasi scomparsa

Dopo otto anni senza alcun segno di vita, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sta perdendo la speranza di vedere i due vescovi rapiti nel nord della Siria il 22 aprile 2013. Il 22 aprile però, le campane della chiesa…

Ecuador, l’enorme numero di voti nulli è una protesta e un campanello d’allarme della popolazione indigena

Il neoeletto presidente Guillermo Lasso è ampiamente rifiutato dal popolo indigeno dell’Ecuador e l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su questo aspetto. Secondo il Consiglio Nazionale Elettorale, sono stati espressi 1.705.251 voti nulli, corrispondenti al 16,34%…

Giornata mondiale dei Rom: uno sguardo all’Europa orientale e sudorientale

In occasione della Giornata Mondiale dei Rom (8 aprile) e del 50° anniversario del primo Congresso Mondiale dei Rom (1972), l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sottolinea come la minoranza Rom e Sinti nell’Europa dell’Est e nei Balcani occidentali sta…

10 marzo, anniversario della rivolta popolare in Tibet. Quali promesse ha fatto Pechino al Comitato Olimpico Internazionale?

In occasione del 62° anniversario dell’insurrezione del popolo tibetano, avvenuta il 10 marzo 1959, l’Associazione per i Popoli Minacciati (STP) chiede al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di rendere pubbliche, in vista delle Olimpiadi invernali 2022, le promesse sui diritti umani…

Iraq: attesa la visita di Papa Francesco (5 marzo)

La visita di Papa Francesco è molto attesa in Iraq e nel Kurdistan. Per l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sono soprattutto i membri delle minoranze che sperano che Papa Francesco possa sensibilizzare il governo centrale di Baghdad e il…

2022, giochi invernali in Cina: il Comitato Olimpico prenda posizione

A un anno dall’inizio dei Giochi invernali in Cina (4 febbraio), il Comitato Olimpico deve criticare chiaramente le politiche repressive Tra un anno, il 4 febbraio 2022, inizieranno le Olimpiadi invernali a Pechino e dintorni. In questo contesto, l’Associazione per…

Colpo di stato in Myanmar. Richiesta di sanzioni dell’UE contro i militari

Dopo il colpo di stato in Myanmar, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede sanzioni mirate dell’UE contro gli interessi economici dei generali golpisti. Non l’intera popolazione, ma i capi militari dovrebbero subire le conseguenze del loro colpo di stato,…

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