Dall’8 al 10 maggio gli spazi del Mercato Centrale Torino si trasformeranno in un megafono cittadino: tre giorni per dare voce a chi la guerra la vive ogni giorno, attraverso racconti, esperienze sul campo e parole di speranza.

R1pud1a | Torino contro ogni guerra nasce da un’urgenza reale: il bisogno profondo e pressante di pace che cresce nei cuori e nelle menti di chi è stanco di sentire la parola “guerra” risuonare ogni giorno.

La rassegna di eventi organizzata dal gruppo di volontariato di EMERGENCY a Torino in collaborazione con Mercato Centrale Torino (location partner), vuole essere una risposta collettiva e corale a un presente che sembra aver dimenticato il valore della vita umana.

Gli incontri saranno un modo per entrare in contatto con chi lavora con convinzione e dedizione per costruire
un mondo più giusto, più umano, senza conflitti.

Il programma alterna linguaggi e formati diversi, pensati per raggiungere pubblici di ogni età. Ai talk – con le testimonianze dirette di reporter e operatori di EMERGENCY impegnati in prima linea a Gaza e in Sudan – si affiancano spettacoli di stand-up comedy, un tributo a Giorgio Gaber, un cabaret Queer, musica live, danze popolari, performance di tango professionale, oltre a spazi dedicati al benessere e alle famiglie.

Una delle esperienze più significative della rassegna sarà Peace Therapy: un percorso immersivo all’interno del sito storico de Le Antiche Ghiacciaie di Mercato Centrale, pensato per avvicinarsi alla guerra in modo autentico e consapevole. Un viaggio nella devastazione fisica e psicologica dei conflitti, ma anche nella forza della medicina d’urgenza e della riabilitazione in luoghi dove curarsi è ancora un privilegio negato.

 

Da oltre 30 anni EMERGENCY opera nelle zone colpite dai conflitti, portando cure mediche gratuite e di qualità alle vittime della guerra – nella grande maggioranza dei casi, civili. Oggi è attiva in 9 Paesi nel mondo e ha offerto assistenza a oltre 14 milioni di persone.

 

Il Mercato Centrale Torino è stato ideato e fondato nel 2014 a Firenze da Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo con oltre quarant’anni di esperienza nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità, con l’obiettivo di contrastare la lenta scomparsa dal centro città dei negozi di alimentari tradizionali e di tutte le buone pratiche del loro mestiere. Per dare vita al suo progetto, Montano ha trovato una visione condivisa e si è associato al gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, punto di riferimento in Italia nel turismo all’aria aperta. La sinergia nata dal loro incontro ha permesso di decodi;care un nuovo linguaggio nel mondo del cibo, che fa della semplicità la sua forza. Questa idea prende vita in un formato
innovativo, che porta in primo piano gli “artigiani del gusto” e il loro saper fare in un’ideale piazza della bontà, luogo di incontro e spazio per la scoperta, in dialogo costante con il tessuto urbano. Il Mercato Centrale conta oggi sei location: a Firenze, Roma, Torino, Milano, Melbourne e Bolzano, confermandosi un format in continua evoluzione. Ritrovate durante i lavori per la riqualificazione dell’area (dove si svolge uno dei mercati più grandi d’Europa), le Antiche Ghiacciaie, due grandi spazi ipogei posti sotto la struttura del Mercato Centrale Torino, sono segnalate già nel Settecento come luogo di conservazione delle derrate alimentari, grazie a blocchi di ghiaccio provenienti dalla Val di Susa che venivano stipati al loro interno coperti da juta. Un luogo suggestivo, dall’atmosfera unica e carico di significati, che racconta il profondo legame di Mercato Centrale Torino con la città e con la sua storia, oltre che con la cultura del cibo.