Se approvati, due disegni di legge attualmente in discussione al Congresso peruviano potrebbero segnare la fine dei popoli indigeni incontattati del Paese. Le conseguenze sarebbero così gravi che le organizzazioni indigene peruviane li hanno definiti “una campagna di sterminio“.

I due progetti legislativi sono promossi da alcuni politici di estrema destra, alleati con potenti compagnie minerarie, petrolifere e del gas.

Uno aprirebbe tutte le aree protette del Perù all’estrazione mineraria e alle prospezioni di gas e petrolio. In molti di questi territori vivono dei popoli indigeni incontattati, che rischierebbero così di venir spazzati via dalla distruzione delle loro foreste natali.

L’altro aprirebbe ai progetti d’estrazione di gas una vasta area dell’Amazzonia peruviana, casa di un alto numero di popoli indigeni incontattati.

Il Congresso peruviano potrebbe deliberare su queste proproste da un momento all’altro, prima delle prossime elezioni presidenziali di aprile.

Per questo motivo, le associazioni etniche peruviane hanno lanciato un appello pubblico per chiedere il sostegno della società civile internazionale alla loro battaglia con cui cercano di impedirne l’approvazione.

 

Per raggiungere la quota 10 mila attualmente mancano ancora circa 7 mila firme.

 

L’articolo originale può essere letto qui