Il 31 marzo è stato nominato l’avvocato Natale Ditel, da parte del presidente Consalvo, come nuovo segretario dell’amministrazione portuale di Trieste e Monfalcone.
Il primo atto, il 2 aprile, della loro gestione, è stato far passare un carico di armi della Nato nel porto di Trieste. Ciò è in piena coerenza con il progetto del corridoio Imec, che entrambi hanno
detto di voler perseguire, rafforzando il collegamento tra Trieste e lo scalo di Haifa, principale porto militare del regime sionista.
La crisi del porto di Trieste deriva principalmente dalla guerra in Medio Oriente e alimentando questa guerra e le dinamiche dello scontro globale la crisi si aggraverà ulteriormente.
Non si vive di guerra, di guerra si muore: no all’esportazione di morte dai nostri porti. Ringraziamo il sindacato Usb, l’unico ad aver proclamato lo sciopero contro questa vergogna.
NO ALL’IMEC, NO ALLA MILITARIZZAZIONE DEL PORTO DI TRIESTE, AVANTI NELLA MOBILITAZIONE!
Comitato No Imec
(Fronte della Primavera Triestina, Coordinamento No Green Pass e Oltre, Partito Comunista, Tavola della Pace Fvg, Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, Multipopolare – Ottolina TV)











