Venerdì 20 marzo dalle 18:30 alle 19:00 al consueto presidio settimanale il gruppo si esprime dando al ‘silenzio per la pace’ il significato che, in collaborazione con il Progetto Juzoor – una scuola per la libertà, viene illustrato con un’immagine molto eloquente, il disegno raffigurante le vittime della guerra, e con il testo esplicativo di seguito integralmente riportato:

C’è un tempo per parlare.
E c’è un tempo per scegliere.

Venerdì 20 marzo ci ritroviamo in silenzio, nella piazzetta del Municipio di Bra, per uno spazio aperto di coscienza e responsabilità. Un tempo breve, ma necessario.
Un tempo per dirci che non tutto può essere accettato. Che non tutto deve essere obbedito.

Non è una manifestazione contro qualcuno.
È un momento aperto di riflessione e di cura reciproca: per riconoscere che, quando la coscienza chiama, l’obbedienza non basta più.

Per troppo tempo ci è stato insegnato che obbedire è una virtù.
Ma la storia, e la vita, ci dicono che non è sempre così.
Ci sono momenti in cui obbedire significa rinunciare a pensare, a scegliere, a restare umani.

E allora diventa necessario fermarsi, interrogarsi, e – se serve – disobbedire.
Perché non tutto ciò che è legale è giusto.
E non tutto ciò che è imposto è umano.

Se qualcuno ha il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora noi rivendichiamo il diritto di guardarlo diversamente: tra chi è oppresso e chi opprime, tra chi soffre e chi resta indifferente.
E da che parte stare non è neutrale.

Viviamo in un tempo in cui le parole – anche le più sacre – possono essere piegate, usate, svuotate, persino per giustificare la violenza.
Per questo sentiamo ancora più forte il bisogno di tornare all’essenziale: a costruire coscienza personale, alla responsabilità, alla scelta.

Disobbedire, allora, non è ribellione cieca.
È fedeltà a qualcosa di più profondo.
È dire “no” quando tutto intorno spinge a dire “sì”.
È restare umani quando sarebbe più facile adeguarsi.

Per questo ci ritroviamo. In silenzio. Senza bandiere. Senza slogan gridati. Solo con gesti umili e ostinati,
un piccolo gesto umano, un “disobbedisco” pronunciato col corpo.

Per dire insieme:

IO NON HO PATRIA se patria significa divisione.

  • Scelgo UGUAGLIANZA per ricchezza
  • Scelgo PENSIERO per obbedienza
  • Scelgo SERVIZIO per potere
  • Scelgo PARTECIPAZIONE per indifferenza
  • Scelgo VITA per dogmi

Credenti e non credenti, giovani e adulti, famiglie, associazioni, singoli cittadini: questo è uno spazio aperto.
Non serve essere d’accordo su tutto.
Serve solo la disponibilità a mettersi in ascolto della propria coscienza.

Vi aspettiamo.
Per mezz’ora.
Per scegliere.
Per avere il coraggio, insieme, di dire: “DISOBBEDISCO”.
Per scegliere, ancora una volta, di restare umani.

FlashMob SILENZIOSO – La guerra è una follia
Gesti UMILI e OSTINATI: DISOBBEDISCO
Venerdì 20 marzo, ore 18:30–19:00
Piazzetta Municipio – Bra (CN)