Nelle dottrine di un sistema teocratico, la gente crede e sogna dalla mattina alla sera i balocchi e pro-fumi di una destra estrema che rovina le Carte più belle del mondo, sotto-mette la legge al potere esecutivo e le vecchie e nuove guerre vengono pasciute e continuate con altri mezzi.
Nelle dottrine di un sistema teocratico, c’è l’in-giustizia del polo Nor-dio che taglia le gambe allo Stato di diritto e lo affida alle nuove Squadre d’Azione, allevate per pulire le strade da chi protesta e non si lascia ri- chiamare alle armi e vive lottando contro la forza bruta del più forte.
Nelle dottrine di un sistema teocratico, gli accoliti meloniani non sono in guerra ma si tengono aggrappati alla maestà del re Sole, che viene su-bissato da un mare di guai con la corda al collo di uno Stretto, con gli stracci di una prossima tregua da ri-mandare sempre alle calende greche.
Nelle dottrine di un sistema teocratico, ci sono ancora due criminali che tirano a campare gettando il-lecite colombe di ferro sulla gente, che subisce i colpi di una classe padrona delirante e minacciosa, felice solo di riposare in un letamaio fatto di profitti e favori per clienti papponi, im-puniti e perdonati.











