Nel corso di un evento tenutosi l’11 marzo 2026 nella città di Catanzaro, capoluogo della Calabria, è stata sottolineata l’importanza dell’assistenza fornita da una brigata medica cubana nelle cinque province di questa regione del Sud Italia.
Secondo quanto riportato da PL, nel corso di un evento tenutosi nella città di Catanzaro, capoluogo della Calabria, è stata sottolineata l’importanza dell’assistenza fornita da una brigata medica cubana nelle cinque province di questa regione del sud Italia.
L’evento, dal tema “Salute cubana: un esempio per l’Italia e per il mondo. Il caso della Calabria”, si è svolto ieri presso lo storico Palazzo de Nobili, con la partecipazione dell’ambasciatore cubano in Italia, Jorge Luis Cepero, e di Arasay D’Angelo, Primo Segretario con delega agli Affari Consolari.
Nel corso dell’incontro, organizzato dal Circolo Sierra Maestra dell’Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba (Anaic), il capo della rappresentanza diplomatica cubana ha ringraziato il popolo calabrese per “l’accoglienza e la cura che riserva ai nostri medici”, si legge in una nota pubblicata dal Corriere della Calabria.
“Mentre forniscono un servizio fondamentale, garantendo il diritto umano alla salute, ricevono in cambio affetto e gratitudine, e questo ci commuove profondamente”, ha affermato il diplomatico durante l’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti di organizzazioni politiche, sociali e solidali, nonché cubani residenti in Italia.
“È toccante vedere l’affetto e il rispetto che i calabresi dimostrano verso i nostri medici”, ha detto Cepero, sottolineando che “per Cuba la solidarietà è sempre stata un principio fondamentale, condividere ciò che abbiamo, non ciò che ci avanza”.
“Quando un popolo ha bisogno di cure cubane o di professionisti formati dalla Rivoluzione, è naturale che offriamo il nostro aiuto”, e “questo è ciò che gli Stati Uniti si rifiutano di accettare: che i medici cubani garantiscano il diritto delle persone alla vita e alla salute”, ha aggiunto.
All’incontro hanno partecipato il capo della Brigata Medica Cubana, Luis Enrique Pérez, nonché una numerosa rappresentanza dei quasi 400 medici della nazione caraibica presenti in quella regione, e nel corso dell’incontro si è discusso dell’esperienza del lavoro che, dalla fine del 2022, stanno svolgendo a sostegno del sistema sanitario calabrese.
Nei loro discorsi, i membri dell’Anaic e di altre organizzazioni presenti hanno sottolineato che, sebbene Cuba garantisca l’esercizio dei diritti umani fondamentali, subisce da oltre 60 anni l’aggressione degli Stati Uniti, con un criminale blocco economico, commerciale e finanziario.
Hanno però sottolineato che “nonostante la mancanza di petrolio, energia e molte altre risorse”, dovuta a queste pressioni, intensificate a fine febbraio dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sta cercando di impedire l’ingresso di carburante a Cuba, questa nazione “rimane forte e continua a essere un esempio per il mondo”.
“Si tratta di misure crudeli e disumane, che costituiscono una forma di aggressione, un genocidio, contro il popolo cubano”, ha affermato l’ambasciatore, aggiungendo che il governo degli Stati Uniti non raggiungerà il suo obiettivo di porre fine al processo rivoluzionario sull’isola.
Nonostante questa situazione complessa, Cuba manterrà i suoi aiuti solidali ad altri Paesi, come quelli forniti dalla sua brigata medica in Calabria, perché, come ha sottolineato una volta il leader storico della Rivoluzione, Fidel Castro, quella nazione porta al mondo “medici e non bombe”, aggiunge la fonte.
Durante la visita alla brigata medica cubana in Calabria, l’Ambasciatore di Cuba in Italia, Jorger Luis Cepero ha avuto un cordiale incontro con il presidente della regione, Roberto Occhiuto.
Traduzione: italiacuba.it











