Mastodon Vai al contenuto
Pressenza
Newsletter | Donazione
  • Italiano
    • English
    • Español
    • Deutsch
    • Français
    • العربية
    • Català
    • Ελληνικα
    • Português
    • Русский
    • বাংলা
×
  • Pressenza
    • Chi siamo
    • Partners
    • Contatti
    • Impressum
  • Eventi
  • Internazionale
  • Regione
    • Africa
    • Asia
    • America Centrale
    • Europa
    • Medio Oriente
    • Nord America
    • Oceania
    • Sud America
  • Argomento
    • Cultura e Media
    • Non discriminazione
    • Ecologia ed Ambiente
    • Economia
    • Educazione
    • Genere e femminismi
    • Salute
    • Diritti Umani
    • Umanesimo e Spiritualità
    • Popoli originari
    • Questioni internazionali
    • Migranti
    • Nonviolenza
    • Pace e Disarmo
    • Politica
    • Scienza e Tecnologia
    • Giovani
  • Cronaca
  • Interviste
  • Opinioni
  • Comunicati Stampa
  • Fotoreportages
  • Radio
  • Video

Cerca

×
Pressenza
  • English
  • Español
  • Deutsch
  • Français
  • العربية
  • Català
  • Ελληνικα
  • Italiano
  • Português
  • Русский
  • বাংলা

“I nostri corpi hanno fermato il treno della morte”

14.03.26 - Redazione Toscana
(Foto di Rete Italiana Pace e Disarmo)
Respingere la guerra. Ricacciarla indietro.
È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.
Un risultato che ricalca le straordinarie giornate al porto di Livorno e negli altri porti d’Italia e d’Europa dove i lavoratori e le lavoratrici hanno disertato, rifiutando di essere parte dell’ingranaggio della guerra e bloccando il traffico di armi.
Ieri abbiamo dimostrato di nuovo con un blocco pacifico e determinato, che possiamo essere concretamente efficaci. Ieri sera abbiamo dato realtà al nostro desiderio di Pace: i nostri corpi hanno fermato il treno della morte. L’hanno fermato  la nostra unione e la consapevolezza di stare dalla parte giusta della storia, quella che rifiuta la logica della guerra ad ogni costo, il riarmo, l’utilizzo di ogni infrastruttura civile per scopi militari, la devastazione del nostro territorio per incentivare l’economia di guerra.
Abbiamo dimostrato che con i giusti rapporti di forza possiamo trasformare l’impossibile in necessario. Unendo le capacità di lavoratori, comitati, movimenti, cittadini, possiamo essere un passo avanti a loro. Da Livorno a Pisa, da Collesalvetti a Pontedera, un intero territorio si è mobilitato in tanti modi per bloccare questo treno.
Ovunque con coraggio e chiarezza dei nostri obiettivi, possiamo fermare le armi e intralciare la guerra. Possiamo rimandare indietro un treno carico di mezzi blindati. Possiamo fermare la costruzione della base militare nel parco di San Rossore a San Piero a Grado e a Pontedera. Possiamo essere sabbia nell’ingranaggio della guerra.
A Pisa la guerra ieri non è passata, ma è solo un primo passo: sappiamo che il treno avrà preso altre rotte. Sappiamo che tanti altri passano senza che ne siamo a conoscenza. Vediamo le politiche di miseria che stanno portando miliardi alla guerra e non ai bisogni della società.
Oggi più che mai dobbiamo prendere posizione: essere per la Pace significa essere partigiani e partigiane, resistere alla guerra mondiale, metterci in gioco ovunque e in molti modi per essere d’ostacolo alla guerra e dimostrare che il popolo non vuole farne parte.
Ieri abbiamo respirato conflitto e liberazione, una tappa che dà forza ed energia a tutto il movimento pacifista e contro la guerra del nostro Paese ma che abbiamo bisogno di rilanciare e continuare a organizzare. Per questo sarà importante esserci tutti e tutte alla nostra assemblea generale martedì 17, organizziamo insieme nuove iniziative  di diserzione, di disarmo, di blocco. Costruiamo la pace con la lotta.
Comunicato del Movimento No Base sul blocco delle armi del 12 marzo 2026
Categorie: Comunicati Stampa, Pace e Disarmo
Tag: blocco stazione Pisa

Redazione Toscana
Notizie dall'equipe di redazione in Toscana

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.


Acconsento a che Pressenza IPA mi informi via e-mail sulle notizie che vengono pubblicate e anche su altre interessanti informazioni e attività. I miei dati saranno utilizzati solo per tale scopo. I dati saranno passati a terze parti solo se necessario per la realizzazione del suddetto scopo. Posso revocare il mio consenso in qualsiasi momento via e-mail all'indirizzo info@pressenza.com o utilizzando il link contenuto nelle e-mail inviatemi da Pressenza IPA. E' possibile avere ulteriori informazioni consultando le informazioni sulla protezione dei dati.

Donazione

Sostieni il giornalismo per la pace e la nonviolenza con una donazione.

Fare una donazione
Articoli raccomandati
Display recommended
Category: 1263
Exclude ID: 2684132
Produzioni di Pressenza
         

Cessate il fuoco

Presidi per la Pace

Storie africane

Catalogo dei Documentari

Canale di YouTube

Racconti della Resistenza

Campagne

Pressenza
Agenzia stampa internazionale per la pace, la nonviolenza, l'umanesimo e la nondiscriminazione con sedi a Atene, Barcellona, Berlino, Bogotà, Bordeaux, Bruxelles, Budapest, Buenos Aires, Città del Messico, Córdoba (Argentina), Firenze, Lima, Londra, Madrid, Manila, Mar del Plata, Milano, Monaco di Baviera, Mosca, New York, Nuova Delhi, Palermo, Parigi, Porto, Quito, Roma, San José de Costa Rica, Santiago del Cile, San Paolo del Brasile, Torino, Valencia e Vienna.

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Protezione dei dati
  • Impressum
  • Alcune delle immagini di repertorio sono fornite da Depositphotos

Abbiamo a cuore la tua privacy

Utilizziamo i cookie per analizzare il nostro traffico e per incorporare contenuti di terze parti. Facendo clic su "Accetto", si accetta l'uso dei cookie.