Le candidature devono pervenire entro l’8 aprile. La presentazione mercoledì 18 marzo, con un webinar alle ore 15:00.
Attività sociali per le persone migranti, per i giovani delle periferie ma anche promozione culturale e socio-educativa nelle scuole è quello che prevede il Servizio Civile Universale, per i giovani dai 18 ai 28 anni (29 non compiuti).
In particolare, per un anno, verrà offerta una ricca esperienza formativa che permetterà di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro mediante un tutoraggio, di maturare crediti formativi universitari e un punteggio valido nei concorsi pubblici.
E il servizio, che è anche riscattabile ai fini pensionistici, prevede una remunerazione mensile (519,40 euro).
Le 12 realtà della rete coordinata dal Gonzaga Campus accoglieranno 160 giovani.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro l’8 aprile alle ore 14:00.
Per avere maggiori informazioni sui progetti di servizio civile è previsto un webinar, in svolgimento (online sulla piattaforma zoom) mercoledì 18 marzo, alle ore 15:00.
Durante il webinar verranno presentati:i progetti, gli enti con le sedi disponibili e le modalità di candidature.
Per partecipare occorre registrarsi sul sito, nella sezione dedicata al Servizio Civile https://gonzagacampus.it/scu-2026
Sul sito è possibile trovare le informazioni sulle modalità di presentazione della domanda e consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le attività previste in ogni sede.
I quattro progetti proposti dalla rete sono: È un gioco da ragazzi, Orizzonti condivisi, Direzione futuro e A noi il futuro. Questi, finanziati con il bando ordinario, hanno una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 15 mila euro).
Le attività in cui i giovani saranno coinvolti sono: educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei minori con bisogni educativi speciali, ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. A queste si aggiungono pure quelle di: animazione culturale, orientamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.
La rete è coordinata dal Gonzaga Campus che offrirà a 55 giovani un’esperienza nel settore dell’educazione formale ed informale per i giovani della Scuola italiana, dell’International School Palermo e della Polisportiva. Tra le 12 realtà, ci sono l’Istituto Pedro Arrupe che è attivo nella formazione socio-culturale e il Centro Astalli che è impegnato nei progetti per le persone migranti. Oltre a queste, ci sono: l’associazione Arces con i progetti formativi interdisciplinari, la cooperativa sociale Al Azis con i processi educativi e socio-lavorativi nel quartiere Danisinni, l’associazione Addiopizzo con i progetti di legalità, l’associazione San Francesco Saverio dedicata alla promozione del patrimonio culturale del museo e della Chiesa del Gesù a Casa Professa, la cooperativa Parsifal con i progetti sociali nel quartiere San Lorenzo e l’associazione Lievito che opera allo ZEN. A queste si aggiungono il Collegio S. Ignazio di Messina con i suoi percorsi socio-educativi e le scuole Canossiane di Catania e Aci Bonaccorsi per i minori di centro storico e periferia.
“Dentro il Campus, mi sto dedicando ai giovani liceali – racconta Alessio Misseri, di 22 anni che studia economia e finanza – Questa esperienza mi sta facendo imparare cose nuove ed è un’opportunità per crescere”.
“Mi occupo del front-office dell’accoglienza – continua Silvia Modica, di 20 anni, che studia giurisprudenza alla Lumsa -. In particolare, essendoci la scuola internazionale, sto conoscendo giovani provenienti da diverse culture. Sto sviluppando, pure, la capacità di problem solving che penso mi aiuterà nella vita”.
“Sono all’ufficio comunicazione e marketing del campus – ha aggiunto Salvo Pirrello, di 28 anni, che ha studiato scienze della comunicazione – dove sto mettendo in pratica i miei studi. Stare a contatto con persone diverse sta, sicuramente, ampliando le mie conoscenze”.
“Insieme alla rete delle 12 associazioni, vogliamo dare la possibilità ai giovani di esprimere se stessi – ha affermato p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus – in una terra ricca di talenti e di capacità che non sempre vengono valorizzate. Il Servizio Civile è, pertanto, una buona palestra formativa affinchè i giovani possano crescere, sperimentandosi nel campo educativo e sociale. Inoltre, può permettere loro di tradurre in futuro, nella loro esperienza lavorativa, quelli che sono i sogni che passano attraverso il servizio dedicato agli altri. In questo difficile momento storico va ancora di più sottolineato che, il futuro dell’umanità sta, principalmente, nel servizio al prossimo e non certo nella violenza e nella guerra”.











