Kristi Noem è stata destituita dalla carica di Segretaria alla Sicurezza Interna. Giovedì, il presidente Trump ha annunciato sui social media che avrebbe licenziato Noem e l’avrebbe sostituita con il senatore repubblicano Markwayne Mullin dell’Oklahoma, membro della Cherokee Nation.
Noem aveva dovuto affrontare crescenti richieste di dimissioni o impeachment per la sua disastrosa gestione delle retate contro gli immigrati condotte dall’ICE in tutto il Paese e per l’uso incontrollato della forza da parte dei suoi agenti federali, che ha portato alla morte di almeno quattro persone, tra cui i cittadini statunitensi Renee Good e Alex Pretti a Minneapolis, da lei definiti terroristi interni.
Noem è stata anche accusata di corruzione. L’anno scorso è stata fotografata mentre indossava un Rolex Cosmograph Daytona in oro del valore di circa 50.000 dollari durante una visita alla famigerata mega-prigione CECOT in El Salvador, dove Trump aveva deportato centinaia di immigrati venezuelani. Ha posato davanti a una cella sovraffollata dove decine di uomini indossavano solo magliette e pantaloncini bianchi.
Noem ha anche supervisionato una campagna pubblicitaria di autopromozione da 220 milioni di dollari; in un’intervista esclusiva alla Reuters Trump ha dichiarato giovedì di non aver approvato tale campagna.
Tutto questo avviene mentre il Dipartimento della Sicurezza Interna rimane in parziale chiusura dopo che i senatori democratici hanno bloccato un disegno di legge repubblicano per finanziarlo. Il licenziamento di Noem è stato annunciato poco prima del voto. In precedenza, il senatore democratico Richard Blumenthal del Connecticut avrebbe detto che “negoziare il finanziamento del dipartimento poteva essere più facile se Noem fosse stata licenziata.”











