Nelle democrazie lacerate e martellate ci sono i criminali facinorosi con le teste vuote e ci sono anche i giovani virtuosi, pieni d’amore che si oppongono alle violenze neo-fasciste e a tutti quelli che strozzano la tregua olimpica e non vedono e non sentono il grido che esce dalle terre rubate e desolate.

Nelle democrazie lacerate e martellate ci sono le fughe in avanti che crollano e co-stringono i popoli nella spirale che strozza i confini dello stato di diritto con tiri mancini legittimati e ordinati dalla forza bruta di questo governo che fa calare la scure sui diversi.

Nelle democrazie lacerate e martellate ci sono Paesi che si affidano al D-IO americano con promesse scambiate sull’altare di una pace congelata nel riarmo e nella paura e nei profitti, per un pugno di padroni che tengono tutti sospesi… sul filo di un rasoio prossimi ad una guerra civile… da scongiurare.

Nelle democrazie lacerate e martellate fioccano i decreti impacchettati e spediti con tanti voti augurali per una sicurezza carsica che getta la certezza dei diritti ambientali nelle frane e nel ponte sognato e so-spirato, nell’ovile di una patria militarizzata da rifiutare e da combattere con la nonviolenza… ora e sempre.