Il cambiamento climatico ha aumentato l’intensità dei venti del ciclone Harry fino al 15%.
Questo è il risultato principale del primo studio di attribution del fenomeno meteorologico avvenuto nei giorni scorsi. Gli autori dello studio mostrano come i forti venti associati a questo ciclone nel Mediterraneo siano stati probabilmente amplificati dal cambiamento climatico. I ricercatori non nascondono che la rarità di eventi di questo tipo nei dati storici limita il livello di confidenza di queste conclusioni, ma osservano che i risultati sono coerenti con l’attuale comprensione scientifica di come il cambiamento climatico stia aumentando la gravità dei cicloni extratropicali intensi nella regione.
In particolare, gli autori sottolineano il cambio di stagionalità di cicloni tipici di altri periodi dell’anno e la tendenza all’aumento della loro virulenza in un regime di cambiamento climatico.
Infine, sappiamo che in Italia, nonostante i danni ingentissimi, non ci sono stati morti, e questo lo dobbiamo all’ottima preparazione del contrasto all’evento guidata dalla nostra Protezione civile. Tuttavia, va ricordato che in Tunisia alcuni decessi si sono avuti e che nelle acque di quella zona di Mediterraneo sembra transitassero circa 380 migranti di cui non si sa più nulla! E di cui nessuno parla…

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