Un progetto di ricerca-azione per Corpi civili di pace in Kosovo e una ricerca condotta nei luoghi della cultura e della memoria nella ex Jugoslavia e nello scenario europeo sono questi i due elementi alla base del saggio scritto da un operatore e formatore di pace, Gianmarco Pisa, appena pubblicato da Multimage.

Tra il 28 e il 30 gennaio prossimi il testo sarà al centro degli incontri tra l’autore e gli studenti di quattro scuole superiori: il Collegio Don Bosco e l’Istituto tecnico Da Vinci a Borgomanero, in provincia di Novara, e l’Istituto d’istruzione superiore D’Adda e l’Istituto alberghiero Pastore a Varallo Sesia, in provincia di Vercelli.

Inoltre, giovedì 29 gennaio alle 20:30 nella Biblioteca comunale di Maggiora (via Gattico) Pisa presenterà in anteprima il proprio libro in dialogo con Daniele Longoni, già docente al Liceo artistico Casorati di Romagnano Sesia.

Intitolato Più eterno del bronzo. Educazione alla cultura e semantica del monumento: l’orizzonte della cultura come prospettiva di costruzione della pace, il saggio indaga il ruolo dei monumenti e in generale della cultura e dell’arte nei processi di costruzione della pace (culture-oriented peacebuilding), nella direzione della “pace positiva”, accompagnata da democrazia, diritti umani e giustizia sociale.

L’opera, che conclude la trilogia tematica di Pisa sull’asse cultura-memoria-pace, contiene un ampio reportage fotografico e ospita i contributi critici di George Kent, uno degli accademici più in vista nell’ambito degli studi sulla pace e sui conflitti, e di Alberto L’Abate, il principale promotore del Corso per operatori di pace all’Università di Firenze e il principale ispiratore del progetto delle Ambasciate di pace in zona di conflitto.

La serata è promossa dal gruppo di Borgomanero del MIR / Movimento Internazionale della Riconciliazione nell’ambito delle sue attività volte alla diffusione di una cultura di pace, nonviolenza e obiezione di coscienza al servizio militare e all’uso delle armi. In un momento storico e politico così difficile come quello odierno, in cui sembra che la guerra, la sopraffazione, la negazione dei diritti umani, in una parola la violenza, abbiano il sopravvento, i Corpi civili di pace incarnano l’ideale di una difesa nonviolenta, di un’altra difesa possibile.

INFORMAZIONI : borgomanero@miritalia.org

 

Gianmarco Pisa 

Formatore e operatore di pace, impegnato in iniziative e in progetti di ricerca-azione per la trasformazione dei conflitti, nell’ambito dell’Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace, ha all’attivo diverse azioni di pace nei Balcani e nello scenario europeo e internazionale.

Collabora con riviste e portali di documentazione (tra questi, l’agenzia stampa internazionale Pressenza, il blog di cultura e dibattito Odissea, le riviste di cultura e società Gramsci OggiLa Città Futura, Mosaico di Pace) e ha all’attivo diverse pubblicazioni sui temi della pace positiva e della costruzione della pace, del conflitto, del ruolo della cultura e della memoria nei processi di trasformazione sociale.

Componente dell’area di lavoro dedicata all’Educazione alla Pace nell’ambito della Rete italiana Pace e Disarmo, membro del Comitato scientifico del Centro Studi Difesa Civile, è autore del manuale sintetico Fare pace Costruire società. Orientamenti di base per la trasformazione dei conflitti e la costruzione della pace (Multimage, 2023). Tra le altre pubblicazioni recenti, Ordalie. Memorie e memoriali per la pace e la convivenza (Ad est dell’equatore, 2017), Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente (Multimage, 2021), Le porte dell’arte. I musei come luoghi della cultura tra educazione basata negli spazi e costruzione della pace (Multimage, 2024).