Domenica 19 aprile alle 15.00 scendiamo in piazza a Varese. Perché il mondo è in guerra e noi non ci stiamo. I nostri governi spostano da un giorno all’altro gli equilibri internazionali e a rimetterci siamo sempre e solo noi cittadini.
La guerra non si combatte solo con le bombe a Gaza, in Libano, in Iran: si combatte anche qui, contro i nostri diritti.
Oggi nel mondo è in corso il numero più alto di guerre mai registrato prima e ci riguarda. I nostri soldi pubblici finanziano armi invece di vite. Assistiamo a un continuo aumento delle spese militari, a discapito di quelle destinate alla sanità e all’istruzione. Questo non aumenta il nostro senso di sicurezza, anzi, ci sentiamo sempre più minacciati.
Scendiamo in piazza contro la normalizzazione del genocidio, contro chi cancella la Palestina dai libri di scuola, contro il ddl che criminalizza il dissenso e trasforma il diritto di manifestare in un reato, contro la militarizzazione delle nostre città, le zone rosse, i fermi preventivi senza reato, contro chi usa i soldi della sanità per arginare i prezzi del carburante che schizzano alle stelle a causa delle guerre degli altri.
Scendiamo in piazza contro un sistema che decide che alcune vite valgono meno di altre, che alcune morti si possono ignorare, che migliaia di bambini e bambine persi per sempre si possono accettare, che alcune guerre si possono applaudire.
Sabato 19 aprile scendiamo in piazza non solo per dire no, ma per dire chi siamo e che mondo vogliamo.
Perché crediamo che ogni vita abbia lo stesso valore. Che la dignità non dipenda dal colore della pelle e dal Paese in cui sei nato.
Crediamo che le risorse pubbliche debbano essere utilizzate per il bene comune, per la salute, per l’istruzione e per costruire un futuro alla portata di tutti, in cui nessuno viene marginalizzato. Non per costruire una società militarizzata dominata dalla violenza e dalla paura.
Crediamo nel diritto di dissentire, di organizzarsi e di scendere in piazza senza essere trattati come nemici. Crediamo che la democrazia non sia una concessione revocabile, ma una conquista da difendere ogni giorno.
Crediamo che la Palestina esista, che il suo popolo abbia diritto alla vita e alla terra e che il genocidio non si debba normalizzare né sui giornali, né nei libri di scuola, né nel silenzio dei governi.
Un altro mondo è possibile e lo stiamo già costruendo insieme: ogni volta che scegliamo la solidarietà invece della paura, il coraggio invece della rassegnazione, la piazza anziché l’isolamento.
Per questo il 19 aprile scendiamo in piazza alle ore 15.00, ritrovo per la partenza del corteo ai Giardini Estensi di Varese, via Sacco.
Per aggiornamenti sul percorso del corteo si invita a seguire il profilo Instagram di:
Sharazade CSSF (@sharazade.cssf)
Da Varese a Gaza (@da_varese_a_gaza)
Wakeup Varese (@wakeup_varese)
Promozione e adesione (elenco in aggiornamento):
Sharazade CSSF, Da Varese a Gaza, Wakeup Varese, Rete degli Studenti Medi, Unione degli studenti, ANPI sezione di Varese, Circolo Culturale ANPI Ispra, ANPI Gavirate-Besozzo, Casa del Popolo Gavirate, Cooperativa di Giubiano, Extinction Rebellion, Circolo il Farina, RAV Rete Antifascista Varesina, Mediterranea Varese, CGIL Varese, Sanità di Frontiera, Donne in Nero, Rete Varese Senza Frontiere, Rete Mobilitazione Globale Pace, Nazione Umana, COOPUF, Oltremani Varese, DES Varese.











