SI!, siamo riusciti a portare in piazza in difesa del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico diecimila persone e anche partiti e sindacati (non tutti…). Come mai? Cosa succede?

È successo che La Giunta Regionale Lombarda con la DELIBERA N. XII/ 4986 approvata il 15/09/2025 ha dato il via all’ultima fase di DISTRUZIONE del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico Gratuito e per TUTTI.

Lo ha fatto di nascosto, gli è bastato inserire il punto 6. … il presente atto non è soggetto agli obblighi di pubblicazione…

La giunta regionale (Fontana, Bertolaso ecc. degni eredi del corrotto Formigoni e di Maroni) ha introdotto e disciplinato i contratti con i quali i Direttori Generali dovrebbero mettere gli Ospedali Pubblici che dirigono a disposizione di Assicurazioni, Fondi e Mutue private.

Sottoscrivere simili contratti significa mettere a disposizione dei privati le risorse degli ospedali pubblici inserendo delle categorie di clienti privilegiati che caccerebbero in fondo alle già inaccettabili e illegali liste d’attesa tutte le altre persone.

Ma, grazie alle persone più attente, e non si tratta di politici seduti sulle sedie del consiglio regionale, la cosa è arrivata a Medicina Democratica e al Coordinamento Lombardo sportelli salute che l’hanno resa pubblica.

Così da ottobre scorso i volontari degli sportelli hanno incominciato a pensare a come opporsi concretamente alla distruzione definitiva del Servizio Sanitario Pubblico. Abbiamo pensato (e non lo ha pensato qualche dirigente stipendiato, che negli sportelli NON esiste, ma tutti i volontari in una assemblea) di usare lo stesso metodo che da tre anni ci ha portati a fare oltre 7000 ricorsi e a ottenere il rispetto della legge in più del 90% dei casi, ovvero  abbiamo recapitato una lettera ai Direttori Generali del Servizio Sanitario Pubblico mettendo in evidenza le leggi e i principi che quella delibera viola e  invitandoli a:

  • NON OBBEDIRE ALLA DELIBERA N. XII/ 4986 NON FIRMANDO CONTRATTI CON ASSICURAZIONI, FONDI e MUTUE varie
  • applicare la legge nazionale vigente e rispettare i diritti di coloro che dovrebbero curare;
  • smettere di peggiorare le condizioni di lavoro di medic*, infermier* e operator*;
  • non contribuire alla trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale in un Sistema Aspirasoldi, a favore di assicurazioni, fondi, mutue, cliniche e ospedali privati.

Nota bene: questa lettera è stata scritta dal Coordinamento lombardo degli sportelli, da Medicina Democratica e da ARCI Lombardia. É stata sottoscritta da altre 23 sigle di partiti, associazioni e raggruppamenti di base. É stata ignorata dai partiti che siedono nel consiglio regionale (tutti) e dai sindacati.

Tutti i firmatari di questa lettera si sono impegnati a rendere pubbliche le illegalità che verranno commesse e ad operare contro di esse su tutti i piani possibili legali e soprattutto con la mobilitazione e la lotta sociale di tutti per tutti.

Sì, perché le leggi per essere applicate in difesa dei diritti e dei bisogni delle persone devono essere conosciute e difese attivamente. Non possiamo lasciare che vengano interpretate ed applicate solo a difesa degli interessi di pochi, come è successo alla legge istitutiva del SSN (la 833 del 1078) e a buona parte della Costituzione che resta in larga parte inattuata.

Sulla spinta di questa iniziativa è nata la rincorsa dei partiti e dei sindacati.

E noi li consideriamo BENVENUTI.

Non fa nulla se nella piattaforma messa a base della manifestazione di ieri sono stati iscritti i programmi elettorali che, lo sappiamo, sono destinati a restare lettera morta.

Non fa nulla se fingono di non vedere che il welfare aziendale che sostengono in ogni contratto di lavoro è un importante sostegno delle assicurazioni, dei fondi e delle mutue private.

Non fa nulla se hanno aperto degli sportelli salute che chiedono la sottoscrizione di una tessera (cosa che nessuno dei 74 sportelli del coordinamento lombardo fa!)

Non fa nulla se credono di usare la lotta per un Servizio Sanitario Pubblico Gratuito e Universale come argomento di facciata per la campagna elettorale.

Gli sportelli considerano la manifestazione di ieri un grande successo e un momento di concreta mobilitazione che siamo riusciti a costruire. Intendiamo continuare ad effettuare i ricorsi individuali di ogni singola persona maltrattata e a rafforzare la lotta collettiva contro   la sete di profitto della sanità privata che si nasconde dentro la cosiddetta Sussidiarietà e che, in realtà, sta trasformando la sanità Pubblica in una sanità a pagamento.

Un piccolo, ma significativo esempio di cambiamento è il fatto che ieri a prendere la parola a nome del Coordinamento lombardo degli sportelli siano state due persone, Christian e Milva: il primo un giovane uomo (il più giovane tra coloro che hanno preso la parola), la seconda una matura signora.

E nessuna di queste due persone ha proposto il suo cognome… non intendevano fare “campagna elettorale”.

Tutti e due sono volontari degli sportelli e nessuno di loro viene retribuito per quello che fa, anzi sono disposti a mettere quello che possono a partire dal loro tempo e dalle loro forze per difendere la salute delle persone e per la ricostruzione della capacità di stare insieme e di lottare per i diritti.

Tanto tempo fa si diceva… Ce n’est qu’un début. Continuons le combat.

E lo stiamo facendo!

Fausto Marchesi, un volontario degli sportelli della salute