Sono state presentate anche a Trieste le missioni Global Sumud Flotilla 2026.
Sandra Palmesi e Massimo Marchetti di Global Movement to Gaza hanno introdotto l’iniziativa che si articolerà su missioni di terra (lungo il Nordafrica) e di mare (con diverse partenze nel Mar Mediterraneo, per poi confluire davanti alle coste di Gaza stessa). Entrambe le missioni saranno composte da partecipanti di diversi Paesi: è stato sottolineato il valore della partecipazione internazionale.
Mentre si parla di tregua, la realtà è fatta di assedio, bombardamenti, fame e distruzione sistematica.
Mentre si invoca la pace c’è la finta pace del Peace Board e si continua a sostenere un sistema di occupazione, apartheid e violazione del diritto internazionale.
Di fronte a tutto questo, il silenzio non è neutralità ma complicità.
Le missioni Global Sumud Flotilla 2026 saranno anche in questa occasione un’iniziativa di solidarietà con beni e viveri da portare alla città martoriata ma vogliono essere soprattutto atti concreti di rottura: dell’assedio, del blocco illegale, dell’isolamento e della narrazione che normalizza la violenza.
Gli ideatori dell’iniziativa sperano inoltre di riportare nelle strade di tutte le città le persone che sono scese in solidarietà a Gaza nel 2025, facendo capire che ora è in atto solo una finta pace.
Interessante è stato il collegamento con Sara Monelli, che ha partecipato alla missione dell’anno scorso , che ha evidenziato quello che è successo in questa esperienza fino all’arresto da parte delle autorità israeliane e ha illustrato le aspettative per l’edizione di quest’anno, in una situazione internazionale in cui diversi popoli oppressi del mondo, non solo della Palestina, devono lottare per l’affermazione dei loro diritti nei confronti di una superpotenza che vuole dettare legge ovunque.
Successivamente è stata presentata l’iniziativa simbolica che si terrà domenica mattina (a partire dalle ore 10.00) a Trieste, in contemporanea con la partenza della Flotilla da Barcellona: attraccheranno al molo Audace una barca italiana e una slovena. Quella slovena partirà poi nei giorni successivi alla volta di Venezia in una sorta di ideale “staffetta” augurale verso le imbarcazioni dirette verso la Sicilia e oltre.
Nella stessa mattinata sono inoltre previsti interventi di Andrea Dezan (presente l’anno scorso sulla nave Zefiro che è stata colpita da droni), Maria Elena Delia (portavoce italiana Global Sumud Flotilla) e due ospiti internazionali: lo spagnolo Rafael de la Rubia, ideatore della Marcia mondiale per la pace e la non violenza, e l’olandese Rikko Voorberg, promotore della PeaceWalk to Jerusalem. Questi ultimi due durante la loro permanenza a Trieste parteciperanno ad un iniziativa-dibattito per discutere di possibili sinergie tra i vari progetti.














