Rifondazione Comunista aderisce e invita a partecipare alla manifestazione nazionale contro il blocco illegale e disumano di Cuba da parte degli Stati Uniti che si terrà domani, sabato 11 aprile alle ore 15, a Roma con corteo dal Colosseo a Piramide.

Trump ha inasprito ulteriormente il blocco economico e commerciale che da decenni strangola Cuba e ha minacciato apertamente un’intervento militare. È la vendetta verso tutto ciò che ha rappresentato Cuba, primo territorio libero dell’America Latina, per tutte le lotte di liberazione dei popoli del sud globale contro il colonialismo e l’imperialismo. Non a caso il primo paese che Mandela visitò dopo la sua liberazione fu Cuba per ringraziare Fidel Castro per l’appoggio alla lotta contro l’apartheid.

Cuba, nonostante il blocco, ha raggiunto risultati di sviluppo umano dalla sanità all’istruzione ai diritti delle donne e lgbtq+ che la collocano all’avanguardia. Come ha detto Lula, senza blocco sarebbe l’Olanda dell’America Latina. Cuba non bombarda nessuno ma esporta medici e ospita studenti e pazienti da tanti paesi martoriati dall’imperialismo seguendo la strada indicata da Che Guevara e Fidel Castro.

Le accuse di terrorismo che Trump ha rivolto a Cuba sono da rispedire al mittente: sono gli Stati Uniti, e il loro più stretto alleato Iaraele, i veri stati terroristi che violano sistematicamente il diritto internazionale.

Domani invitiamo a partecipare per dire no all’imperialismo e al fascismo di Trump e Netanyahu. Per gli stessi principi internazionalisti e antifascisti aderiamo e parteciperemo al presidio indetto domattina alle 11 in piazza Santi Apostoli dalle attiviste iraniane di Donna, Vita, Libertà contro l’aggressione militare all’Iran, le esecuzioni degli oppositori da parte del regime islamico, la pena di morte e il genocidio del popolo palestinese.

 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista