Tagliati i finanziamenti al Rifugio Fraternità Massi di Oulx, alla frontiera Italia-Francia: anche donne e minori costrette al gelo.
Il Rifugio Fraternità Massi è lì dove ogni anno vengono accolte migliaia di persone migranti che – sbarcate lungo le coste italiane o provenienti dalla rotta balcanica – proseguono il proprio viaggio.
A causa del taglio delle risorse, ora il Rifugio riesce a restare aperto solo in orario notturno; la mattina e fino alle 17 le persone sono costrette a vivere all’addiaccio. La temperatura nelle ore diurne è di 1-2 gradi sopra lo zero, spesso piove o nevica o tira un vento gelido. In montagna, quindi a Claviere e al Monginevro, le temperature variano da -17 a -5 gradi sotto lo zero. Le persone, in queste condizioni, devono camminare lungo i sentieri montani pieni di neve per 20 km, prima di riuscire ad arrivare al rifugio di Briançon.
Le attiviste e gli attivisti di Onborders, insieme agli altri volontari del rifugio e alle associazioni presenti, si sono organizzate per provare a garantire alle persone in transito abiti caldi, cibo, informazioni, assistenza, un riparo dove possibile.
Siamo in strada, assieme ai moltissimi minori, alle mamme sole con bambini piccoli, a persone in condizioni di grande fragilità.
Proviamo in queste condizioni estreme ad ascoltare, raccogliere bisogni, desideri, e per quel che è possibile, mettere in sicurezza le persone. Soprattutto proviamo a ridurre il rischio vita dovuto al passaggio in montagna, quando queste persone – in un clima di caccia all’uomo da parte dei militari francesi – provano, spesso di notte, a varcare la frontiera.
Ma in strada, in queste condizioni inumane, è difficile fornire adeguato supporto materiale e informativo e i buchi di tutela in questo tratto del viaggio migrante rischiano di essere pagati con la vita.
Non sappiamo per quanto tempo andrà avanti questa situazione. Ciò che sappiamo con certezza, e da qui nasce il nostro appello, è che abbiamo bisogno di volontari. Siamo in campo dalle 7,30 del mattino alle 20 di sera: siamo pochi, non riusciamo a turnare, non ce la facciamo. Abbiamo bisogno di tutti voi. Abbiamo bisogno di volontari che da adesso in avanti e per i mesi successivi siano disponibili a venire a Oulx. Abbiamo una casa dove possiamo accogliere. Normalmente noi chiediamo di restare con noi minimo un mese, ma solo per il mese di aprile, vista l’urgenza e la necessità, siamo disposti ad accogliere anche per periodi inferiori.
Per ogni informazione potete fare riferimento alla mail: onbordes2022@gmail.com
Grazie infinite a tutti i compagni. Andiamo avanti!
https://onborders.altervista.org/











