Le sottoscritte organizzazioni esprimono il proprio profondo sgomento per quanto accaduto al signor Yurii Sheliazhenko e condannano con forza le gravi violazioni dei diritti umani commesse nei suoi confronti dalle autorità ucraine.
Yurii Sheliazhenkoèstato portato via con la forza dalla polizia ucraina a Kiev la sera del 19 marzo e arbitrariamente privato della libertà per oltre 44 ore senza che la sua famiglia o il suo avvocato potessero accertare dove si trovasse o in quali condizioni fosse (vedi il comunicato pubblicato il 19 marzo).
È stato condotto alla stazione di polizia del distretto di Pechersk e successivamente all’Ufficio di registrazione e arruolamento militare di Svyatoshyn.
Il suo telefono è stato sequestrato e non ha potuto comunicare con nessuno, né ha potuto avvalersi di assistenza legale a fronte della privazione illegale della libertà, in palese violazione del diritto ucraino e internazionale in materia di diritti umani.
Ha descritto la sua brutale esperienza in una testimonianza video su YouTube, dove ha anche denunciato violenze fisiche – è stato picchiato e spruzzato con spray al peperoncino, ad esempio – e trattamenti umilianti subiti durante la detenzione arbitraria. Le sue parole conclusive nella testimonianza video sono: «Ora so, almeno in parte, come si sentono gli obiettori di coscienza sottoposti a detenzione forzata. E questo mi motiva a lavorare di più e meglio».
Yurii Sheliazhenkoèun noto obiettore di coscienza, dichiaratosi pubblicamente tale dal 1998, pacifista e difensore dei diritti umani.Èanche un accademico, segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino (organizzazione membro di War Resisters International), direttore dell’Istituto per la Pace e il Diritto in Ucraina, membro del Consiglio dell’International Peace Bureau (IPB) e membro del Direttivo dell’Ufficio Europeo per l’Obiezione di Coscienza e di World Beyond War.
Siamo sollevati dal fatto che ora sia libero e non sia più detenuto. Tuttavia, ha dovuto affrontare un’esperienza traumatica e restiamo estremamente preoccupati poiché continua a vivere sotto la costante minaccia della coscrizione forzata (vedi il comunicato pubblicato il 23 gennaio), in violazione del diritto interno ucraino e delle norme internazionali in materia di diritti umani.
Pertanto, continuiamo a chiedere che gli venga garantita protezione immediata.1
Sollecitiamo le autorità ucraine a:
- Indagare tempestivamente e adeguatamente sull’incidente, che costituisce una violazione estremamente grave dei diritti umani, e garantire la piena assunzione di responsabilità;
- Cessare di perseguire e criminalizzare gli attivisti per la pace e gli obiettori di coscienza al servizio militare come il signor Yurii Sheliazhenko;
- Astenersi da qualsiasi pratica di mobilitazione forzata;
- Rilasciare tutti gli obiettori di coscienza al servizio militare attualmente detenuti in Ucraina.
Connection e.V.
European Bureau for Conscientious Objection (EBCO)
International Fellowship of Reconciliation (IFOR)
International Peace Bureau (IPB)
War Resisters’ International (WRI)
World BEYOND War (WBW)
Altre organizzazioni sono invitate a aderire alla presente dichiarazione.
1 https://worldbeyondwar.org/yurii-sheliazhenko-abducted/ ; https://ipb.org/urgent-action-free-conscientious-objector-yurii-sheliazhenko/.











