Il MIR Italia (Movimento Internazionale della Riconciliazione) promuove un ciclo di tre incontri pubblici dedicati all’obiezione di coscienza al servizio militare nei contesti di guerra. Gli appuntamenti si terranno il 30 marzo a Ivrea, il 31 marzo a Torino e il 1° aprile a Vicenza, con la partecipazione di obiettori e attivisti collegati in diretta da alcuni dei principali scenari di conflitto nel mondo.
Il titolo del ciclo — Ripudiare la guerra — richiama esplicitamente l’articolo 11 della Costituzione italiana e indica una strada concreta: quella di chi, anche in tempo di guerra, sceglie di dire no all’arruolamento. Un diritto umano fondamentale, sancito dall’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che tutela la libertà di pensiero, coscienza e religione — ma che in molti paesi è sistematicamente negato, con obiettori perseguitati, incarcerati e costretti all’esilio.
Gli ospiti e le loro storie
Tra i relatori figura Zaira Zafarana, coordinatrice dell’advocacy internazionale presso Connection e.V. e rappresentante alla War Resisters’ International presso l’ONU di Ginevra, nonché responsabile delle relazioni internazionali del MIR Italia.
Dall’esilio in Germania, parteciperà Artem Klyga, avvocato russo che assiste obiettori in fuga, etichettato come “agente straniero” dal governo di Mosca, dove collabora con Stop Army, movimento che sostiene chi si oppone alla guerra in Russia.
In collegamento dall’Ucraina interverrà Yuri Sheliazhenko, segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino e membro di diversi organismi internazionali per la pace. La sua storia è emblematica della repressione di chi dissente: arrestato il 19 marzo scorso, è rimasto irrintracciabile per 44 ore prima di essere liberato il 21 marzo denunciando trattamenti che potrebbero configurare il reato di tortura. È tuttora a rischio di arruolamento forzato, in violazione del diritto ucraino e internazionale.
Da Israele parteciperanno due rappresentanti di Mesarvot, rete di giovani che si rifiutano di servire nell’IDF: Ayana Gerstmann, obiettrice che ha ottenuto l’esonero dopo una detenzione nell’agosto scorso, e Daniel Mizrahi, che ha trascorso 50 giorni in una prigione militare prima del 2023.
Il programma
I tre incontri si svolgono in collaborazione con realtà locali e nazionali impegnate per la pace:
30 marzo, ore 20:45 — Ivrea, ZAC! – Movicentro, Via Dora Baltea 40 (con Ayana Gerstmann)
31 marzo, ore 18:30 — Torino, Sala Gandhi, Via Garibaldi 13 (con il Centro Studi Sereno Regis, Casa Umanista Torino e Pressenza)
1° aprile, ore 20:30 — Vicenza, “La Centrale”, Via G. Medici 96 (con Daniel Mizrahi; in collaborazione con ANPI, Emergency, ARCI Servizio Civile, Movimento Nonviolento, Pax Christi e altri)
Per informazioni
Zaira Zafarana, referente per i rapporti internazionali del MIR Italia: segreteria@miritalia.org
Maggiori dettagli: http://www.miritalia.org/2026/03/18/ripudiare-la-guerra-ciclo-di-eventi-mir-a-ivrea-torino-e-vicenza/











