Meena Keshwar Kamal, fondatrice di RAWA assassinata dai servizi segreti afghani nel 1987, è stata onorata come “Giusta segnalata dalla società civile” nella cerimonia di mercoledì 11 marzo.
Negli anni, in occasione della Giornata dei Giusti, vengono ricordate figure esemplari provenienti dalle ricerche dei cittadini e dal mondo delle associazioni, le cui candidature vengono approvate dall’Assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta dalla Fondazione Gariwo, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dal Comune di Milano) che ha scelto anche il tema per le celebrazioni della Giornata dei Giusti dell’Umanità 2026: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”.
Nata nel 1956, Meena fin da giovanissima partecipa attivamente alle battaglie sociali nel suo paese, soprattutto in favore delle donne, e nel 1977 fonda RAWA proprio per dare voce alle donne dell’Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Ed è in prima linea anche due anni dopo quando, le forze sovietiche invadono il suo paese: organizza marce, incontri nelle scuole e poi, quando è costretta a rifugiarsi in Pakistan, organizza scuole per i bambini rifugiati e mette le basi per la costruzione di un ospedale alla cui inaugurazione non potrà assistere perché assassinata nel febbraio 1987 per cercare di mettere a tacere una voce che ormai aveva varcato i confini dell’Afghanistan.
Una voce che invece squilla ancora forte e chiara nel lavoro di RAWA in Afghanistan e che oggi, grazie alla segnalazione di Civil Words, riceve questo importante riconoscimento. CISDA, a nome delle compagne di RAWA, ha ritirato la pergamena che lo attesta nel corso di una cerimonia che, alla presenza delle autorità cittadine, di un folto pubblico e di numerosi ragazzi e ragazze ha onorato i nuovi “Giusti” 2026: Piero Calamandrei, giurista e politico italiano, padre costituente, ha dedicato la vita alla difesa della democrazia, dell’antifascismo e della Costituzione. Martin Luther King, attivista e pastore protestante, simbolo mondiale della nonviolenza, si è battuto per porre fine alla segregazione razziale e alle discriminazioni contro gli afroamericani. Vivian Silver, attivista israeliana per i diritti delle donne, si è battuta per il dialogo e la pace in Medio Oriente, ed è stata uccisa da Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre 2023. Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese, fondatrice di Women of the Sun, si batte per dare voce e protezione alle donne e per incoraggiare una fine non violenta del conflitto in Medio Oriente. Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa, con una protesta personale ha diffuso messaggi contro la guerra in Ucraina, venendo per questo arrestata e detenuta.











