Le Marche, in particolare la provincia di Ancona, sono una regione in cui è particolarmente massiccia la presenza nelle scuole di militari e forze dell’ordine, impegnati in attività di formazione ed educazione.
Un processo che risponde a protocolli tra i Ministeri dell’Istruzione, della Difesa e degli Interni in atto da diversi anni. Sotto l’aspetto di educazione e prevenzione, gli attivisti dell’Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università evidenziano una malcelata azione di marketing militarista, tesa al reclutamento dei giovani nelle forze armate. Queste attività, fatte da personale in divisa, dovrebbero al contrario appartenere alle competenze certificate di professionisti civili dell’educazione, della formazione e dei servizi-socioassistenziali.
Ma in tempi di guerra l’Italia ha bisogno di soldati. Crosetto ha in studio una proposta legislativa.
Educazione alla legalità, prevenzione del bullismo, cyberbullismo, revenge porn; sono alcuni dei temi di cui si occupano le forze dell’ordine dentro le scuole, passando per la violenza di genere, l’ambiente e occupandosi perfino di letteratura.
E’ il caso dell’evento dal titolo “CORAGGIO… un viaggio ideale nel tempo dal pensiero di Dante fino ai giorni nostri”, promosso il 30 ottobre 2025 dalla Questura di Ancona, dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato di Ancona e dalla Società Dante Alighieri di Ancona in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Marche, con il patrocinio del Comune di Ancona, della Regione Marche e del CONI Marche.
Nell’anno scolastico 2023-2024 in provincia di Ancona, sulle cattedre di oltre 80 istituti scolastici dalle elementari alle superiori, si sono avvicendati per docenze agenti di diverse specializzazioni, come l’anticrimine, polstrada e polizia postale, con l’ausilio anche di unità cinofile; un’attività che ha coinvolto oltre 12.000 studenti.
Da settembre 2024 a giugno 2025, sono stati quasi cento gli incontri tenutisi nei plessi scolastici della provincia di Ancona con il progetto “Educhiamo insieme alla legalità”.
Da gennaio è partito il “Tour della legalità”, che tocca i teatri più grandi della provincia, con studenti portati in orario scolastico. Stavolta l’iniziativa è della Prefettura di Ancona; si articola, come spiega la nota ufficiale, in “una serie di incontri tematici che si svolgeranno nei Comuni di Ancona, Jesi, Senigallia, Osimo e Fabriano, configurandosi come un percorso educativo sistemico e multidisciplinare volto ad affrontare alcune delle principali aree di vulnerabilità che interessano le giovani generazioni. I diversi appuntamenti approfondiranno temi di elevata rilevanza sociale ed educativa, quali il bullismo e il cyberbullismo e i rischi connessi all’uso del mondo digitale, l’etica e i valori fondanti della Repubblica, la violenza di genere e il femminicidio, il disagio giovanile e la devianza minorile anche in relazione all’abuso di sostanze, il rapporto tra sport e legalità, nonché i processi di integrazione e inclusione come espressione concreta di solidarietà, umanità e pace”. La tappa di Osimo, il 26 febbraio scorso, è stata condita “dalle splendide note della Fanfara dei Carabinieri, scortati da due Granatieri della Guardia del Presidente Sergio Mattarella”.
Contemporaneamente da settembre è ripreso nelle scuole della provincia il progetto della Questura di Ancona “Educhiamo assieme alla legalità”. In questa edizione, “particolare attenzione verrà rivolta ai bambini delle classi V delle scuole primarie, che si preparano ad affrontare l’importante passaggio alla scuola secondaria di primo grado, con incontri specificamente dedicati, volti a favorire il tema dell’inclusione, della cittadinanza attiva e della legalità nel quotidiano, per avvicinarli alla figura del poliziotto e comprendere come si tratti di un amico sempre disponibile, al servizio della comunità per qualsiasi problema e/o difficoltà”. Oltre duecento gli studenti coinvolti nell’incontro di Ancona il primo marzo.
La “campagna di prevenzione e sensibilizzazione della Polizia di Stato, avviata nel mese di settembre presso gli istituti scolastici del capoluogo e dei Comuni di competenza dei Commissariati di Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia, proseguirà nelle prossime settimane, anche grazie all’impegno dei poliziotti di prossimità, referenti dei Dirigenti scolastici, con il supporto delle Unità Cinofile della Questura, presenti in occasione dell’ingresso e dell’uscita dagli edifici scolastici, per garantire la sicurezza di studenti e personale docente”.
Questa azione di polizia è già avvenuta a Jesi la mattinata del 25 febbraio, “nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici, nelle aree adiacenti alle fermate degli autobus e nei punti di maggiore aggregazione studentesca”.
Non mancano poi le giornate ‘speciali’, come quella vissuta ad Ancona in piazza Salvo D’Acquisto il 10 ottobre 2025, “dove la divisa ha incontrato i cappellini blu dei piccoli alunni della ‘Falcone’. Tra le attrazioni principali il cane poliziotto Jack, pastore olandese di tre anni. Gli artificieri hanno fatto conoscere il loro sofisticato robot”. Una mattinata che ha coinvolto oltre centocinquanta bambini delle elementari e delle medie dell’istituto comprensivo “Quartieri Nuovi”.
Con la sospensione della didattica scolastica non mancano le attività estive, come quella che si è tenuta a Fabriano la scorsa estate con “i cani specializzati nel rinvenimento di stupefacenti ed esplosivi, il robot della Squadra Artificieri impegnato nella esecuzione di particolari e pericolose operazioni e l’allestimento di una ‘scena del crimine’”. Lì duecento i ragazzi impegnati il 24 luglio 2025 durante la ‘giornata di prossimità’ della Polizia di Stato nel Centro Estivo per ragazzi della Parrocchia di San Nicolò di Fabriano, grazie all’intesa tra il Questore di Ancona e il parroco don Aldo Bonaiuto.
Quattro giorni dopo, nei centri estivi delle scuole comunali ‘Rodari’ e ‘Primavera’ ad Ancona, 200 bambini “hanno potuto assistere all’esibizione della squadra dei cinofili con i cani Nera e Oro, specializzati nella ricerca di materiale esplosivo. Durante l’incontro i poliziotti hanno simulato la partenza di un passeggero con un bagaglio con all’interno materiale esplosivo, subito intercettato dal labrador specializzato nella ricerca”. Analoghe iniziative si erano già tenute nel 2023 a Monte San Vito e a Loreto nel 2024.
Dall’estate 2025, a rafforzare e consolidare questo tipo di attività, è arrivato il “Patto educativo provinciale” con cui le Istituzioni, il mondo religioso e le Forze di Polizia intendono contrastare situazioni di disagio giovanile che sfociano in episodi di devianza. In Prefettura il 25 luglio a firmare il protocollo, c’erano non solo tutte le istituzioni civili e militari, ma anche i vescovi di Ancona-Osimo, Jesi, Senigallia e Fabriano-Matelica. Una firma, quella dei vescovi, che apre le porte degli oratori e delle attività parrocchiali ad attività educative che prevedono anche il coinvolgimento delle forze dell’ordine.
Nel territorio, l’unica voce politica critica rispetto a queste situazioni è stata quella del consigliere comunale Tommaso Cioncolini, con un’interrogazione al sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo (PD), che è anche vicepresidente dell’ANCI Marche.
I sindaci, oltre ad essere totalmente acritici verso questa permanente presenza delle forze dell’ordine con funzioni educative nelle scuole, ci mettono anche del ‘proprio’; come la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo (PD), che nell’estate scorsa ha promosso presso i giardini pubblici un corso di difesa personale per giovani e adulti, gestiti dall’AdS Tiger Team TKD di Fabriano, il cui slogan è “Memento audere semper “, e che utilizza per le proprie attività la scuola elementare “Allegretto di Nuzio”. Sempre a Fabriano, al Palacesari, altra struttura comunale, si svolgono le attività della Ginnastica Dinamica Militare.
Insomma, a 52 anni dalla canzone di Edoardo Bennato la musica è più che mai quella di “In fila per tre”.











