BDS Italia accoglie come un risultato politico significativo il ritiro di Eni dal consorzio Ratio Energies, che nell’ottobre 2023 aveva ottenuto dal Ministero dell’Energia di Israele sei licenze per l’esplorazione di gas nelle acque antistanti la Striscia di Gaza, in aree di competenza dello Stato palestinese.
L’uscita di Eni dal progetto — che lascia come partner le società Ratio Energies e Dana Petroleum — segna un’inversione rispetto agli accordi precedentemente sottoscritti e rappresenta un effetto concreto delle campagne di denuncia, mobilitazione e boicottaggio costruite a livello nazionale e internazionale. Questo risultato conferma che la pressione dal basso è in grado di incidere sulle scelte delle multinazionali e di mettere in discussione operazioni economiche legate allo sfruttamento delle risorse nei territori palestinesi.
Tuttavia questo passo non è sufficiente. Permangono infatti gravi elementi di complicità che rendono necessario proseguire e rafforzare il boicottaggio:
- Secondo Oil Change International, tra il 1° novembre 2023 e il 1° ottobre 2025 l’Italia ha fornito a Israele circa 310.000 tonnellate di petrolio raffinato a Taranto.
- È tuttora attivo l’accordo tra Eni e Ithaca Energy, società controllata all’89% dalla multinazionale israeliana Delek Group, inserita dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani tra le imprese coinvolte nell’occupazione illegale dei territori palestinesi e nello sfruttamento delle loro risorse naturali.
Alla luce di questi elementi, la posizione è chiara: il ritiro di Eni rappresenta una vittoria, ma non chiude il quadro delle responsabilità. Per questo, BDS Italia ribadisce che la campagna di boicottaggio nei confronti di Eni continua, con l’obiettivo di ottenere un disinvestimento completo da tutte le attività che contribuiscono, direttamente o indirettamente, al sistema di occupazione e sfruttamento dei Territori Palestinesi Occupati.
Il boicottaggio funziona. E continuerà finché non sarà raggiunta piena giustizia per il popolo palestinese.
Colpire, isolare, costringere al disimpegno: questa è la direzione.











