La Walk for Peace è stata un’iniziativa di un gruppo di 19 monaci buddisti vietnamiti che ha deciso di intraprendere un pellegrinaggio a piedi attraverso gli Stati Uniti. La marcia è iniziata il 26 ottobre 2025 dal centro buddhista Huong Dao Vipassana Bhavana a Fort Worth, Texas, e si è conclusa a Washington D.C. il 12 febbraio 2026. Durante il cammino, i monaci si sono fermati in diverse comunità per condividere un messaggio di pace, compassione e nonviolenza. La marcia è un esempio di attivismo pacifista e di messaggio di pace per oltre 3.700 km. A Washington, mercoledì 11 febbraio, i monaci si sono recati al Lincoln Memorial ed hanno terminato la marcia giovedì 12 febbraio al Maryland Statehouse. Riportiamo di seguito la preghiera conclusiva pronunciata del
Venerabile Panyakara Bhikkhu l’11.2.2026 al Lincoln Memorial:
“Che ogni nazione possa vivere in sicurezza, stabilità e dignità, libera da paura, caos e sofferenze inutili.
Che ogni persona sia ascoltata, rispettata e protetta, indipendentemente dalla razza, dalle origini, dalla fede o dalla lingua che parla.
Che la paura sia sostituita dalla comprensione e che l’incomprensione non diventi mai più motivo di violenza.
Che l’odio si trasformi in compassione, così che il dolore sia affrontato con cura anziché con biasimo.
Che la pace non esista solo nelle parole e nei discorsi, ma nelle leggi, nelle politiche, nelle comunità e nella vita quotidiana.
Che la vera forza non si misuri con il controllo, la forza o le armi, ma con il modo in cui ci proteggiamo a vicenda, soprattutto i nostri figli e i più vulnerabili.
Che il progresso cammini sempre di pari passo con la moralità e che la crescita non si basi mai sulla sofferenza umana.
Che il dialogo sia preferito al confronto e l’ascolto al giudizio nelle famiglie, nelle società e nelle nazioni.
Che le persone trovino la pace nei propri cuori, così che il mondo non abbia più bisogno della violenza per sopravvivere.
Che il cammino verso la pace non richieda nemici, ma solo esseri umani che tornano alla moralità, alla responsabilità e gli uni agli altri.
Infine, ma non meno importante, ricordatevi ogni mattina di scrivere ciò di cui abbiamo parlato… “Oggi sarà il mio giorno di pace”.
(Trascritta da Corinne Bowmaker – Tradotto fedelmente e condiviso con gratitudine e reverenza )










