Da chi ora governa Trieste non ci aspettiamo più nulla, se non interventi a danno delle cittadine e dei cittadini (ambiente, sanità…) e, con particolare accanimento, contro le persone migranti. A questo proposito, veniamo a sapere che da due giorni in Piazza Libertà sono stati tolti tutti i contenitori per l’immondizia, cassonetti e cestini. “Questo”, dicono le volontarie e i volontari che ogni sera offrono cure, abiti puliti e un pasto serale a decine di persone migranti, “crea un grave disagio, non sapendo più dove riporre le immondizie”, con inevitabili conseguenze.

Non bastavano la chiusura dei gabinetti chimici e la tombatura del sottopasso: no, serviva un ulteriore dispositivo. Probabilmente vi saranno delle ragioni di “razionalizzazione” (non vogliamo pensare che si tratti di una precisa intenzione di ostacolare il lavoro delle volontarie e volontari, creando situazioni sempre più insostenibili e così fomentare una reazione “sicuritaria”…), ma se tutto rimanesse così come negli ultimi giorni, o se vi fosse una complicata sostituzione dei cassonetti classici con altri contenitori cosiddetti “intelligenti” (accesso mediante codici, tessere, etc.), sarebbe veramente una dimostrazione conclusiva di lotta aperta contro esseri umani, finalizzata alla loro esclusione definitiva e combattendo chi porta loro assistenza.

Chiediamo l’immediato ripristino di cassonetti e cestini in Piazza Libertà, scusandoci qualora fosse già stato fatto. Ma chiediamo anche ulteriori atti di elementare civiltà: costano pochissimo l’installazione e la manutenzione di alcuni bagni chimici in Piazza Libertà. Un piccolo sforzo di umanità, potrebbe farlo persino questa giunta.

Gianluca Paciucci
Partito della Rifondazione Comunista – Trieste