Venerdì 6 febbraio 2026 si è tenuto a Praga un altro degli incontri serali ispirati ai documentari del festival internazionale del cinema sulla non violenza FICNOVA, che nell’ambito della terza Marcia mondiale per la pace e la non violenza è stato organizzato lo scorso anno a Praga da diverse organizzazioni: l’organizzazione umanista Mondo senza Guerre e Violenza, l’organizzazione pacifista HWPL, Škola 21 e altre. L’accogliente spazio per lo svolgimento di questi incontri è messo a disposizione dalla Tibet Open House in via Školská nel cuore di Praga.
Questa volta il tema della serata era CONVINZIONI E PREGIUDIZI: dove nascono, come ci influenzano e come possiamo liberarcene.
La prima parte della serata è stata dedicata a un gioco di riflessione sociale chiamato “Cerchio o croce”. I partecipanti, divisi in quattro squadre, hanno ricevuto un obiettivo chiaro: “Ottenere il maggior numero possibile di punti positivi”. All’inizio, la maggior parte dei giocatori e tutte le squadre hanno iniziato a giocare in modo che la loro squadra ottenesse più punti a scapito delle altre, anche se nelle regole non era specificato che si trattasse di una competizione tra singole squadre. È emerso chiaramente che nella società attuale l’impostazione è automaticamente competitiva e che è più difficile pensare che il modo migliore per ottenere il maggior numero di punti sia solo attraverso la collaborazione.
Alla fine tutti hanno capito che giocando per il bene comune avrebbero ottenuto un punteggio migliore e che ciascuno avrebbe tratto il massimo beneficio dal successo dell’insieme. La riflessione finale sul gioco è stata estremamente interessante per tutti i partecipanti ed è stata ulteriormente arricchita dalla riflessione personale sui propri pregiudizi e dalla condivisione di esperienze concrete sui pregiudizi nella nostra società in piccoli gruppi, in modo che tutti avessero la possibilità di esprimersi.
Successivamente sono stati proiettati due brevi documentari del festival FICNOVA (www.ficnova.org):
Il documentario “KANDIA” riguardava la convivenza di culture diverse in Italia, nella città di Lecce, dove il coro misto della parrocchia locale è diventato un’occasione di incontro e avvicinamento tra persone di culture diverse e ha permesso la nascita di amicizie straordinarie e di una più profonda integrazione, dando vita a una nuova comunità.
Il documentario “Mahbuba Maqsoodi” raccontava la storia di una ragazza afghana, una delle sette sorelle. Nonostante il difficile ruolo delle donne in Afghanistan, queste ragazze sono cresciute libere e felici. La protagonista ha arricchito le sue esperienze anche con un soggiorno in Russia e Germania, dove si dedica alla creazione di vetrate artistiche in spazi sacri.
È seguito uno scambio di impressioni su questi due esempi significativi di come sia possibile liberarsi dai pregiudizi. Il tema della fede e dei pregiudizi si è rivelato profondo e attuale in una società globalizzata. Allo stesso tempo, è emerso che i pregiudizi sono in una certa misura inevitabili, ma che un passo avanti è prenderne coscienza e lavorarci consapevolmente.
Tra gli altri temi emersi durante la discussione vi era la necessità di riflettere più profondamente sul senso della vita, lavorare su se stessi, credere nel futuro, aiutare gli altri e mantenere la calma interiore in questa fase di transizione, dal mondo dei vecchi valori ormai superati a un mondo più umano, fatto di amore e compassione.
All’incontro hanno partecipato più di venti persone ed è stato accompagnato da un piccolo rinfresco che ha reso la serata ancora più piacevole, in un’atmosfera accogliente di condivisione di esperienze e riflessioni personali sui temi trattati.
Il prossimo incontro simile è previsto per venerdì 27 febbraio 2026 alle 18:30, sempre al Tibet Open House (Školská 28, Praga 1). Il tema sarà “la non violenza attiva” e verrà proiettato il documentario “Se Davide avesse convinto Golia”.
Se quindi, come gli organizzatori, avete la sensazione che sia necessario cercare nuove strade e contribuire a creare una società in cui la pace, l’umanità, la capacità di compassione e solidarietà, la comunicazione non violenta e la cooperazione tra culture diverse sostituiscano la paura delle differenze, competizione, crudeltà, discriminazione, violenza, incitamento alla guerra e militarizzazione, allora non perdetevi queste serate.










