Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profondo cordoglio per le vittime del tragico deragliamento del tram della linea 9 avvenuto a Milano, che ha causato due morti e oltre quaranta feriti, alcuni in condizioni gravi. Alle famiglie delle vittime, alle persone coinvolte e alla comunità milanese rivolgiamo la nostra vicinanza e solidarietà.
Questo drammatico evento non può essere letto esclusivamente come un incidente tecnico o un fatto di cronaca. Ogni tragedia che coinvolge il trasporto pubblico richiama con forza una dimensione più ampia: il diritto alla sicurezza, alla salute, alla mobilità e alla tutela della vita nello spazio pubblico, principi che appartengono pienamente all’orizzonte dei diritti umani.
Le prime ricostruzioni parlano di una possibile velocità eccessiva, di un problema allo scambio o di un malore del conducente — ipotesi tutte al vaglio della magistratura. In questa fase, il rispetto per la verità dei fatti e per il lavoro degli inquirenti deve accompagnarsi a una riflessione pubblica non rinviabile: i sistemi di trasporto urbano sono infrastrutture di diritti, non soltanto servizi.
Il CNDDU sottolinea come la sicurezza nei trasporti pubblici rappresenti un elemento strutturale del diritto alla città. Ogni persona che sale su un mezzo pubblico esercita un diritto: muoversi in sicurezza, senza discriminazioni, con garanzie tecnologiche, organizzative e umane adeguate. Ciò implica investimenti continui, formazione del personale, monitoraggio dei fattori di rischio — inclusi quelli legati alla salute dei lavoratori — e trasparenza nei processi decisionali.
La presenza tra le vittime di persone con storie e provenienze diverse ricorda che lo spazio pubblico è luogo di convivenza e di interdipendenza. Le tragedie collettive rendono visibile ciò che spesso resta implicito: la vulnerabilità condivisa e la responsabilità comune delle istituzioni.
In ambito educativo, eventi come questo impongono una rinnovata attenzione alla cultura della prevenzione e della responsabilità civica. La scuola, e in particolare l’insegnamento dei diritti umani, ha il compito di aiutare studentesse e studenti a comprendere che sicurezza, lavoro dignitoso, infrastrutture affidabili e tutela della vita sono parti di uno stesso quadro etico e democratico.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani auspica che l’accertamento delle cause avvenga con rigore e tempestività e che da questa tragedia possa nascere un impegno concreto: rafforzare la sicurezza del trasporto pubblico, integrare la dimensione dei diritti umani nelle politiche urbane e promuovere una cultura della prevenzione che non intervenga solo dopo l’emergenza.
Ricordare le vittime significa anche assumere un impegno collettivo: trasformare il dolore in responsabilità, la cronaca in consapevolezza, la fragilità in diritti garantiti.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU










